Allarme processionaria, intervenire ora!

Si moltiplicano le segnalazioni dei cittadini, in pericolo gli amici cani ma anche i bambini

Arriva la primavera e i bruchi scendono dagli alberi. È allarme processionaria in tutto il Veneziano: in guardia soprattutto i proprietari di cani, ma attenzione anche ai bambini all’aperto. I casi, un po’ in tutti i comuni, si moltiplicano in questo periodo e le segnalazioni si sommano.

La processionaria del pino attacca tutte le specie di alberi sempreverdi, in particolare il pino nero, il pino silvestre, il pino marittimo, il pino d’aleppo e varie specie di cedro. Il problema principale è rappresentato dalle larve che si sviluppano all’interno dei caratteristici nidi cotonosi.

Fin che stanno lassù la minaccia è potenziale, i problemi iniziano con la discesa del bruco. In questi giorni molti cittadini stanno chiamando allarmati l’ufficio ambiente del proprio Comune, perché le larve abbandonano le piante e si dirigono in processione verso un luogo adatto in cui interrarsi e trasformarsi in adulto.

Il pericolo, a terra, è rappresentato dai loro peli urticanti, che possono causare, al contatto, irritazioni cutanee, oculari e respiratorie e risultano quindi particolarmente pericolose per le persone e gli animali domestici, soprattutto nella fase di fuoriuscita dai nidi invernali.

L’ideale sarebbe prevenire la formazione dei nidi di processionaria trattando le alberature a fine estate, indicativamente tra settembre e ottobre, con il metodo della endoterapia. Se non l’avete fatto e la primavera vi darà noie, mettetelo in agenda tra qualche mese e l’anno prossimo andrà molto meglio.

L’alternativa, nel caso in cui la pianta presenti già i bozzoli cotonosi, è quella di tagliare a fine inverno i rami all’altezza del bozzolo e bruciarli prima che le larve escano e scendano dall’albero. In tal caso attenzione però: tutti i regolamenti urbani vietano di gettare i rami infestati nei cassonetti. È prevista solamente la bruciatura all’aperto. Per i trasgressori sono previste multe salate.

Filippo De Gaspari