Allerta dopo l’attentato di Barcellona

Al Due Palazzi sette sorvegliati speciali

Il coordinatore regionale del sindacato di polizia penitenziaria parla della difficile gestione e del monitoraggio di quei soggetti individuati come potenzialmente pericolosi

Dopo gli attentati di Barcellona si alza il livello di attenzione anche nei penitenziari veneti. In quello di Padova, come riporta il Gazzettino, ci sarebbero sette sorvegliati speciali, che vengono monitorati quotidianamente.

Secondo gli operatori che lavorano all’interno del carcere di Padova, ci sarebbe una formazione scadente a chi è preposto alla sorveglianza dei detenuti con pochi corsi sull’argomento. Il nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria ha aumentato i controlli, che servono a evitare la radicalizzazione di alcune cellule, tenendo sotto osservazione i soggetti più a rischio. Gli operatori non sarebbero però in grado di prevenire atteggiamenti di fanatismo, perché non ancora forniti degli strumenti per capire le diverse sensibilità.

Giampietro Pegoraro, coordinatore regionale Cgil penitenziari, spiega: “Il livello di guardia nel carcere di Padova è altissimo e il monitoraggio dei personaggi ritenuti più difficili si fa ancora più stringente all’indomani dell’attentato di Barcellona. Tra i detenuti in via Due Palazzi ce ne sono sette che potrebbero essere potenzialmente pericolosi. L’individuazione di queste persone, che vengono poste sotto un controllo molto rigoroso, avviene attraverso lo studio del loro comportamento, in collaborazione con le altre forze dell’ordine. Non possiamo sapere se l’inclinazione a cedere al fanatismo in questi sette detenuti ci sia sempre stata o se sia sviluppata in carcere. Quel che possiamo fare è aumentare i controlli nei loro confronti”.

Giuliana Lucca