Ancora un passo avanti per la terza corsia sulla A4

Affidati parte dei lavori del quarto lotto

La firma questa volta c’è stata dopo che, al riguardo, vi erano stati dei precedenti annunci senza però alcun seguito. Debora Serracchiani nelle sue vesti di Commissario per l’emergenza della A4 Venezia – Trieste (incarico che le è stato prorogato da parte del Governo fino al 30 giugno 2017) ha suggellato ufficialmente il contratto riguardante l’aggiudicazione definitiva dei lavori relativi al quarto lotto, ovvero l’ultimo dei quattro previsti, che va da Gonars fino a Villesse. Un atto che era atteso da tempo (la gara infatti era stata fatta a cavallo tra il 2009 e il 2010) e che rende immediatamente cantierabile il primo dei tre sub-lotti previsti, quello tra Gonars e lo svincolo di Palmanova.

L’impresa contraente è la Cmb di Carpi, capofila di un’Ati di cui fanno parte anche, unite nel Consorzio Integra, la Cgs di Udine, la Celsa di San Michele al Tagliamento e il Consorzio Grecale. Il sub-lotto, poco meno di 5 chilometri per un importo dei lavori di 65 milioni di euro, riguarda i comuni di Gonars e Bagnaria Arsa, ma risulta essere un lavoro particolarmente delicato e complesso proprio perchè coincidente con lo svincolo sulla A4, nel tratto verso Udine e verso Trieste. L’intero quarto lotto prevede un investimento complessivo di 222 milioni di euro e si compone di altri due sub lotti, uno dallo svincolo al casello di Palmanova (che verrà definito entro il 2017) e l’altro dal casello fino a Villesse.

“Sta andando avanti la realizzazione di un’opera essenziale per il nostro Paese”, ha dichiarato Debora Serracchiani in occasione della firma del tanto atteso contratto cui erano presenti anche il presidente e amministratore delegato di Autovie Venete S.p.A. Maurizio Castagna, l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio, Mariagrazia Santoro, e Ruben Saetti, in rappresentanza della Cooperativa Muratori e Braccianti.
“A breve, in 60 giorni, dovrà essere presentato il progetto esecutivo di questo stralcio, la cui realizzazione è, secondo contratto, fissata in 900 giorni. E’ stato comunque fissato un premio di accelerazione e l’auspicio è che si possa agire in anticipo sui tempi. Si tratta, infatti, di uno snodo importante anche rispetto al terzo lotto che comprende il tratto dal Ponte sul Tagliamento fino a Gonars “, ha spiegato Serracchiani.

(Foto Petrussi Diego)

Da parte della Cmb, che il 22 dicembre ha inaugurato dopo due anni e mezzo di lavori e con un anno di anticipo sul cronoprogramma la Salerno – Reggio Calabria, si conta di bruciare le tappe anche per la terza corsia. “C’è un sistema di penali per i ritardi – ha confermato l’Ad della cooperativa modenese Saetti – ma anche di premi di accelerazione che sono uno stimolo più efficace delle pacche sulle spalle”. Il manager ha pure annunciato che per i lavori saranno impiegati un centinaio di lavori e l’Ati attingerà anche a buona parte di manodopera locale.

Le prime inaugurazioni in Friuli Venezia Giulia sono dunque ipotizzabili entro la fine del 2019, stando a quanto ha dichiarato l’a.d. di Autovie Venete, Maurizio Castagna, che prevede il completamento dell’intero progetto terza corsia verso la fine del 2021, “ma penso – ha dichiarato – che sia inaugurabile anche per tratti funzionali e quindi a partire dal 2019, almeno nel tratto di Palmanova al casello di Latisana”. Gli altri tratti sono quelli del ponte sul Tagliamento, che è decisamente il più critico, e poi quello fino ad Alvisopoli, nel comune di Fossalta di Portogruaro, in coincidenza con il punto in cui dovrebbe iniziare l’auspicato casello di San Michele-Bibione che, semmai si farà, verrà realizzato dopo il 2021.

Contestualmente Serracchiani ha fatto sapere che nei prossimi mesi è prevista la pubblicazione del bando per quanto riguarda il tratto tra Portogruaro e Alvisopoli, ovvero il primo stralcio del secondo lotto, la cui realizzazione progettuale è affidata ad Autovie Venete. Gli altri due stralci – quello tra San Donà di Piave e San Stino di Livenza e quello tra San Stino e Portogruaro – verranno invece appaltati in una fase successiva.

In merito al finanziamento, Castagna ha ricordato che la terza corsia rientra le opere finanziate dal piano Juncker e a breve Autovie Venete conta di chiudere l’accordo con la Banca Europea degli Investimenti per quella parte di opera. “Stiamo negoziando un finanziamento di 600 milioni – ha sottolineato – che comprendono anche i 300 milioni già fuinanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti e che andavano in scadenza nel 2020”.

“E’ l’anno delle infrastrutture – ha pure sottolineato la presidente del Fvg – che chiudiamo con la firma di un’altra importante opera che garantisce la continuità delle attività che abbiamo impostato e realizzato in questi anni, con l’apertura e il completamento di cantieri fondamentali per la sicurezza della viabilità della nostra regione”.

Nel frattempo Friuli Venezia Giulia e Veneto stanno proseguendo il percorso per arrivare alla costituzione della “newco” che dovrebbe ottenere la concessione della A4 dato che l’attuale, in carico ad Autovie Venete, scade nel 2017 e, di fatto, stante le normative europee, non sarebbe più prorogabile, se non attraverso una società interamente pubblica che, fermo restando il parere positivo dell’Unione Europea (l’ostacolo principale rimane quello della Commissione che regola il mercato e la libera concorrenza), verrebbe appunto affidata alla costituenda newco.

Le due regioni, che già avevano trovato al riguardo un’intesa, hanno siglato di recente l’accordo con l’Anas che entrerebbe nella nuova società con un quota attorno al 40/42%, mentre il Veneto si terrebbe circa il 6% e il rimanente andrebbe in capo al Fvg che manterrebbe la maggioranza relativa delle quote.

Lucio Leonardelli