Apre la Siora Amelia

Mestre – Ha aperto i battenti solo il 21 giugno ufficialmente con un aperitivo lungo, la cena e un dopo cena musicale con dj set, ma la storica Trattoria Dall’Amelia si è presentata in tutto il suo nuovo look. Il nuovo nome, Siora Amelia, fa riferimento ad Amelia Deppieri, che per prima nel 1925 aprì l’osteria da stallazzo in via Miranese 113, ed è un omaggio alla Trattoria Dall’Amelia con il quale Dino Boscarato e la sua famiglia resero famoso il locale anche oltre i confini regionali a partire dal 1961. Un nuovo concept, dunque, che, rinnovandosi, restituisce a Mestre una parte importante della sua storia.

Presenti il commercialista Alessandro Valentini, uno dei cinque amici (da loro si è sfilato Guglielmo Feliziani non più in linea con il nuovo trend) che tre anni fa rilevò il locale nel tentativo di rilanciarlo, l’imprenditore Aldo Preo, che ha voluto fortemente far parte del progetto di rinascita dell’Amelia e il project manager Fabio Quadrelli famoso per aver lanciato locali storici come il Pes.co e il Molocinque. Dopo la presentazione di Valentini del nuovo acquisto Preo la parola è passata a Quadrelli. «Mestre ha assoluto bisogno di riappropriarsi dei propri spazi storici. Abbiamo pensato a un concept che unisse tradizione e innovazione, eleganza e informalità. Abbiamo mantenuto i 50 posti del ristorante con le tradizionali ricette di Boscarato a base di pesce con in più un’opzione per la carne e una vegana. Per ora si terrà aperti solo la sera poi ci saranno alcune serata a tema come il mercoledì con l’aperitivo o il giovedì con l’incontro con un autore o un personaggio famoso e l’impegno a ricostituire il premio e la tavola».

Uno dei primi appuntamenti sarà con Panatta. Una sfida tra la sua amatriciana e i bigoli in salsa del nuovo chef Denis Celeghin. Domenica e lunedì per ora Siora Amelia terrà chiuso ma nelle prossime settimane è prevista l’apertura diurna e per il pranzo. Al ristorante-trattoria con la tradizionale cucina di mare, si è aggiunta una nuova linea di cicchetteria, street food e pesce crudo che troveranno spazio nell’osteria, e per completare le due situazioni  un nuovo cocktail bar che si propone come luogo di ritrovo più giovane e fresco.

Infine una sala con un impianto audio/video indipendenti sarà destinata a eventi privati e aziendali. «Vogliamo far battere di nuovo il cuore ai mestrini che da sempre sono affezionati al locale» ha concluso Quadrelli.

A.C.M.