Arriva il Grande Fratello

Accordo con Venis. In arrivo altre 29 telecamere

Mestre – Ventinove nuove telecamere che, aggiunte alle 22 installate dal 2015, portano a 51 gli “occhi elettronici” che sorvegliano la città, per vigilare sul passaggio dei bus turistici e dei mezzi pesanti. Telecamere che grazie ad un accordo con Venis aumentano con altri 29 impianti, costo 540 mila euro, ma diventano anche polifunzionali. Quindi capaci di vigilare con la videosorveglianza sia per monitorare il traffico ma anche per contare i mezzi in ingresso e uscita dalla città; per sanzionare i mezzi non autorizzati o non in regola ma anche per la videosorveglianza.

«È una sorta di grande fratello per la sicurezza della terraferma e gli impianti già in funzione saranno tutti adeguati alle nuove funzioni», spiega l’assessore alla Mobilità Renato Boraso. La giunta comunale, riunitasi a Ca’ Farsetti, ha approvato la delibera che approva il progetto definitivo di posizionamento di 29 telecamere per la videosorveglianza e la sicurezza urbana, il controllo del rispetto delle disposizioni del Codice della strada in materia di responsabilità civile, il monitoraggio del traffico a fini statistici, la gestione della circolazione del traffico e il controllo dell’accesso alle Ztl merci e Ztl bus.

Ecco dove verranno posizionate le nuove 29 telecamere. Quindici sono a Mestre e Carpenedo: via Rampa Cavalcavia, Corso del Popolo, via Forte Marghera, via Sansovino, viale San Marco, via Vespucci, via Porto di Cavergnago, via Vallenari, via San Donà, via Pasqualigo, via Vallon, via Ceccherini, via Miranese, via Ca’ Marcello e via Terraglio all’incrocio con via Cairoli. Due arrivano a Chirignago-Zelarino: in via Terraglio all’incrocio con via Gatta e all’incrocio con la Strada della Motorizzazione. Infine, 11 a Marghera. Saranno in via Bottenigo, piazzale Parmesan, via Durando, via Mezzacapo, via Rossarol, via Cantore, via Benvenuto, via Tommaseo, via Minotto, via del Lavoratore, via Pasini e via Lazzarini.

«Così andiamo ad incrementare sul territorio della terraferma veneziana il sistema di videosorveglianza delle strade – ha detto Boraso – e si tratta di un progetto che si configura come una rete di monitoraggio del traffico collegato con l’attuale centrale operativa e, in seguito, a quella che sarà realizzata, in grado di contare e classificare i veicoli in ingresso nei centri abitati interagendo con i sistemi di controllo già esistenti. Le telecamere potranno inoltre essere impiegate per il controllo dei veicoli a fini amministrativi e per le verifiche degli obblighi in materia di responsabilità civile degli autoveicoli. Un ulteriore passo in avanti per garantire al cittadino una sempre maggiore sicurezza sulle strade e un controllo sempre più capillare del territorio». Le telecamere nella zona pedonale tra Riviera XX Settembre e piazzale Donatori di sangue continuano i test: l’accensione è prevista a fine agosto.

Gian Nicola Pittalis