Attesa per la proroga del commissario per l’autostrada A4 Venezia – Trieste

Dovrebbe essere però già stata decisa e formalizzata entro domani dal Consiglio dei Ministri

Lo scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica potrebbe avere degli effetti anche per quanto riguarda la figura del Commissario per l’emergenza riguardante l’autostrada A4 Venezia – Trieste il cui ruolo è in scadenza con il 31 dicembre. L’attesa in queste ore in Autovie Venete è alquanto febbrile perché qualora tale figura non venisse riconfermata vorrebbe dire ritornare alla gestione ordinaria dei lavori riguardanti la terza corsia con inevitabili ripercussioni sull’iter degli stessi che comunque sono già abbastanza ben avviati.

Secondo fonti ufficiosi comunque il Consiglio dei Ministri che si dovrebbe tenere stasera, giovedì 28, o domani, venerdì 29, dovrebbe avere in programma la proroga della figura commissariale in quanto ci sarebbero già i pareri positivi sia del dipartimento della protezione civile che degli stessi uffici della presidenza del consiglio per cui, sulla base di fonti accreditate, non dovrebbero esserci problemi al riguardo. L’unica incognita sarebbe legata, a quanto appreso, ai tempi della proroga ovvero uno o due anni, anche se sembra che sia molto probabile che la decisione sia quella di un anno dopodiché al fine 2018 verrebbe effettuata una ricognizione sullo stato dei lavori e valutare l’eventuale esigenza o meno di mantenere lo stato di emergenza che era stato deciso nel 2008 dal governo Berlusconi al fine proprio di accelerare o tempi di esecuzione dell’opera.

Attualmente, come previsto dal decreto istitutivo, il ruolo di commissario è svolto da Debora Serracchiani che, avendo deciso di candidarsi per il parlamento e non più per la regione, verrebbe quindi sostituita, una volta decaduta come presidente, da colui (o colei) che ne prenderà il suo posto alla guida della regione Friuli Venezia Giulia dove si andrà al voto per il rinnovo del consiglio regionale probabilmente il prossimo 29 aprile. L’atto istitutivo prevede infatti che il ruolo di Commissario per la A4 venga svolto dal Presidente della Regione Fvg coadiuvato da due vice commissari, uno per il Fvg e l’altro per il Veneto. In data 27 intanto Debora Serracchiani ha firmato il decreto di aggiudicazione definitiva al raggruppamento composto dalle imprese Pizzarotti e Rizzani De Eccher (lo stesso che già sta lavorando sul terzo lotto Gonars – Alvisopoli) del primo stralcio del secondo lotto, ovvero i 9 chilometri che da Alvisopoli arrivano fino a Portogruaro, all’altezza della congiunzione con la A28.

A questo punto sono partiti i 30 giorni per eventuali ricorsi che dovessero esserci in sede amministrativa dopodiché ci saranno tutte le condizioni per partire con le fasi propedeutiche so lavori che, con tutta probabilità, inizieranno nella primavera del 2018 per chiudersi in un arco temporale di circa due anni e mezzo. Nel frattempo dovranno essere effettuate le gare relative agli altri due stralci, Portogruaro – San Stino e San Stino – Noventa, al fine di completare definitivamente la terza corsia che secondo la programmazione definita da Autovie Venete dovrebbe avvenire entro il 2022/2023. A gennaio intanto dovrebbe essere costituita la Newco ovvero la nuova società composta dal Fvg e dal Veneto, quindi interamente pubblica, che dovrebbe poi subentrare ad Autovie Venete nella gestione dell’autostrada, con una proroga trentennale, ancorché i tempi siano comunque ancora lunghi e sempre che non emergano ostacoli sul versante europeo.

Lucio Leonardelli