Autonomia e separazione: referendum legati a doppio filo

Stefano Chiaromanni, esponenente del movimento Autonomia di Mestre: "I pareri giuridici che abbiamo portato sono per la legittimità della nostra proposta di legge. Niente danno erariale. Noi siamo pronti“

Venezia – Mestre: Due referendum che potrebbero essere legati l’uno all’altro. Almeno secondo chi si batte per la separazione di Venezia da Mestre, che vede con speranza alla data del 22 ottobre. Quando i veneti saranno chiamati alle urne per la consultazione referendaria sull’autonomia del Veneto. Come la settimana scorsa Il Sestante news mette a confronto i diversi pareri sul referendum di separazione tra Mestre e Venezia. Questa settimana per il si abbiamo intervistato Stefano Chiaromanni. “Contro entrambi pendono o sono minacciati ricorsi infondati al Tar – dichiara Stefano Chiaromanni, esponente del movimento Autonomia di Mestre – ma nessun conflitto di attribuzione è stato sollevato, quindi Zaia coerentemente dovrà procederà per entrambi o per nessuno dei due. Noi, che siamo per la democrazia in tutti i casi, offriamo supporto legale alla Regione anche a favore dell’altro referendum. Tutti i pareri giuridici che abbiamo portato sono per la legittimità della nostra proposta di legge e per l’assenza di danno erariale, mentre quelle contrarie sono mere opinioni di parti in causa e politici interessati perché in carica”.

“PRONTI A METTERE IN MOTO LA MACCHINA REFERENDARIA”

Saranno mesi caldi, e non solo dal punto di vista climatico, per capire se effettivamente il referendum sulla separazione si farà. L’intenzione del presidente Zaia è di non essere accusato di danno erariale e di accertare con certezza giuridica che tutto sia a regola di legge: “Siamo pronti a mettere in moto la macchina organizzativa e a investire per il doppio Sì all’autonomia – continua Chiaromanni – Sarebbe un peccato lasciare in garage questa macchina, che potrebbe avvantaggiare nella sua corsa anche l’autonomia del Veneto che tutti ci riguarda. Nei primi cinque gazebo, a Marghera e Chirignago-Gazzera, abbiamo verificato che molte più persone ci sostengono rispetto a quando raccogliemmo le firme e sono impazienti di andare al voto. Abbiamo perciò raccolto circa 500 firme ulteriori di coloro che non avevano voluto o potuto firmare nel 2014 e, sommate alle 9000, vorremmo arrivare presto a quota 10.000”.

“COMUNICAZIONE INCLUSIVA E BATTAGLIA CIVICA”

Il movimento Autonomia di Mestre, infine, prende le distanze dall’iniziativa del separatista Marco Sitran, portavoce del gruppo civico “Mestre-Venezia Due Grandi Città”, di querelare il sindaco Luigi Brugnaro per abuso d’ufficio: “La chiave comunicativa del nuovo coordinamento delle associazioni sarà innovativa e inclusiva, per rappresentare tutti i nuovi comitati e gruppi che stanno nascendo trasversalmente a nostro supporto a Mestre e a Venezia – conclude Chiaromanni – Perciò prendiamo le distanze dalla comunicazione urlata, dalle querele al sindaco, dalle accuse al clero (di pochi giorni fa la polemica tra Sitran e il patriarca, ndr) e dalle polemiche. La nostra sarà esclusivamente una battaglia civica per riformare la struttura amministrativa delle due città”.

Giuliana Lucca