Bollo auto del 2012? Boom di richieste per il rimborso

Da Venezia a Conegliano, da Belluno a Padova, da Rovigo e Vicenza. Sono tantissimi i cittadini veneti che in questi giorni hanno chiamato Adico dopo aver ricevuto da Equitalia l’ingiunzione di pagamento del bollo auto 2012.

L’associazione – che la scorsa settimana aveva denunciato un boom di cartelle per bolli risalenti anche al 2000 – è stata subissata di richieste d’aiuto e di informazioni, in riferimento alla possibile prescrizione del debito. “Una signora di Conegliano ci ha detto che l’altra mattina c’era una cinquantina di persone in coda da Equitalia – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – tutte con la cartella relativa alla richiesta di pagamento del bollo 2012. Un altro automobilista mestrino s’è rivolto a noi, sempre con lo stesso problema, spiegando che dagli uffici Equitalia di Mestre gli hanno detto che la prescrizione è di cinque anni e che dunque deve pagare.
Ma durante tutta la settimana abbiamo ricevuto telefonate continue da tutto il Veneto e sempre in riferimento a richieste di pagamento del bollo 2012”. In tale contesto, Adico ribadisce come funzionano i termini della prescrizione. “La legge parla chiaro, come abbiamo detto anche l’altra volta – continua Garofolini – le tasse automobilistiche si prescrivono in tre anni. I tempi della prescrizione devono essere contati a partire dall’anno dopo la scadenze del bollo. Nel caso della tassa del 2012, la prescrizione si conta dall’1 gennaio 2013 e scatta, dunque, dopo il 31 dicembre 2015. Se in questo arco di tempo il contribuente non riceve solleciti o notifiche da parte della Regione, scatta la prescrizione. Chi dunque ritiene che il proprio debito non sia più dovuto, deve accertarsi di non aver mai ricevuto comunicazioni prima della scadenza dei termini di prescrizione”.

Per quanto riguarda le risposta fornita dalla Regione stessa dopo la nostra denuncia di inizio settimana, prosegue Garofolini, “non ci sembra molto chiara, anzi. Ci spiegano che le cartelle non sono prescritte perché in questo periodo sono stati inviati solleciti e notifiche ai diretti interessati. Beh, quelli che si sono rivolti a noi dicono di non aver mai ricevuto nulla ma con un semplice accesso agli atti ognuno potrà verificare la propria posizione. E’ risibile, poi, il commento moralistico con il quale la Regione dice che chi non paga il bollo è disonesto nei confronti di tutti quelli che lo pagano.

Al di là che noi siamo per l’abolizione di questa odiosissima tassa, che insiste su un bene, l’automobile, già tartassato, noi crediamo che qualcuno non abbia lavorato bene e ora cerchi di arrampicarsi sugli specchi. Noi abbiamo il dovere di dire ai consumatori e agli utenti quali sono i loro diritti, anche per quanto riguarda la prescrizione. Se qualcuno pensa che i termini siano troppo brevi, se la prenda con chi fa le leggi, non con noi”.

Lino Perini