Burian affligge Venezia e crea i primi danni

Venezia – Dopo la caduta dei piloni a causa del vento di bora, una donna si è fratturata il femore per la neve. Per gli altri, scivolati sui ponti, ferite leggere e storte a polsi e caviglie. In tutto una decina al pronto soccorso per le cadute. C’è un bianco buono e uno cattivo. Quello buono è quello del manto di neve che ha ricoperto la città, rendendola spettacolare. Quello cattivo è quello del marmo che si trova negli scalini dei ponti e tra i masegni e che diventa con la neve un catalizzatore di scivoloni.

La dimostrazione si è vista  al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile che si è riempito di persone cadute gambe all’aria. Soltanto una ha riportato una frattura grave, con molte probabilità una frattura al femore. La donna in questione non è caduta in strada, ma in casa propria, a causa del pavimento comunque bagnato dalla neve.Una decina le persone che si sono recate all’Ospedale Civile per lesioni meno gravi. Qui sono state medicate e rimandate a casa, ovviamente con la raccomandazione di andare piano, di fare gli scalini uno alla volta e, soprattutto di stare attenti al «bianco» del marmo presente in grande quantità su ponti e piazze. Le parti lese sono state soprattutto ginocchia, polsi e qualche botta nel fondoschiena che comunque passerà in poche ore o pochi giorni. La maggior parte delle persone ferite è caduta sui ponti, scivolando come in molti ieri.

Tanti si sono rialzati e hanno continuato a camminare, magari dopo qualche imprecazione, soprattutto chi saliva e scendeva dal Ponte della Costituzione. Nonostante la segnaletica gialla sugli scalini, messa per avvertire della possibilità di scivolare, tanti hanno rischiato di farsi male. Il sale c’era sui ponti, ma si sa che a Venezia a fare la differenza quando piove e nevica è il marmo bianco. Il rischio è soprattutto per gli anziani che in questi casi possono sfruttare dei servizi a domicilio della spesa (attivi nelle Coop) e che è meglio se rimangono chiusi in casa, per evitare di prendere freddo. Ieri notte a causa del freddo sono stati fatti entrare nella Casa dell’Ospitalità di Mestre una cinquantina di senza dimora, 12 donne e 38 uomini. Nei prossimi giorni è previsto molto freddo e il Comune ha ricordato il Numero Verde nel caso in cui si veda qualche clochard all’esterno (800589266). Anche se c’è pure chi si è divertito a fare un bel pupazzo di neve in mezzo a Piazza San Marco.

A.V.