CA’ Farsetti chiude le porte agli autonomisti

Una pagina nera è stata scritta nell’ambito dell’amministrazione della Città di Venezia con il tentativo di impedire il dibattito sul percorso per l’autonomia delle Città di Venezia e Mestre organizzato dal Gruppo Misto del Consiglio Comunale di Venezia.

Non è bastato il divieto di uso del salone al secondo piano di Ca’ Farsetti, si è tentato di impedire anche la riunione nella stessa sede del Gruppo Misto, vietando l’accesso al Comune dei Cittadini che vi dovevano partecipare.

La motivazione ufficiale adottata dalla Presidenza del Consiglio Comunale per giustificare tale impedimento è stata che il tema non era da considerarsi “istituzionale”, nonostante sia stato discusso e votato in Consiglio Comunale, in Consiglio Metropolitano e in Consiglio Regionale e, soprattutto, riguardi l’assetto istituzionale del nostro territorio. Una motivazione tanto artificiosa quanto violenta sia nelle intenzioni che negli effetti, con indicazione ai Vigili di non far entrare nella casa Comunale le persone neanche se accompagnate dai Consiglieri Comunali.

Mai nella democratica Venezia si era assistito ad una tale forzatura delle regole per impedire un dibattito politico organizzato da una piccola parte della minoranza. Chiaramente non ci siamo arresi e, alla fine il dibattito si è svolto anche se qualche Veneziano è stato lasciato fuori, ma è stato faticoso superare quel “Niet” iniziale e fare in modo che i diritti Costituzionali nostri e dei nostri concittadini fossero riconosciuti.

Il dibattito c’è stato ed è stato pieno e interessante con l’obiettivo di contribuire a dare avvio alla fase conclusiva del percorso di avvicinamento al referendum sull’autonomia
delle Città di Venezia e Mestre. Queste Città hanno diritto ad una opportunità di riscatto, di rigenerazione del proprio tessuto sociale ed economico prima che si raggiunga il punto di non ritorno. Hanno diritto alla propria dimensione di Città normale e autonoma e non ad essere considerate l’una la periferia dell’altra.

Il referendum per costituire i due Comuni è l’unica strada per raggiungere quegli obiettivi e dovrà essere percorsa fino in fondo ben sapendo che cercheranno di impedircelo in ogni modo come è successo lunedì 11 settembre 2017 in Comune a Venezia.

La nostra opinione è che la maggioranza dei Cittadini continui ad essere favorevole alla separazione e, forse, è proprio questo il motivo delle cose incresciose che stanno succedendo.

 

 

 

 

Renzo Scarpa
Consigliere Comunale di Venezia