Campagna Lupia e la Città della Speranza

Nelle scorse settimane Campagna Lupia ha aderito e approvato la “Charta dei comuni gemellati con la Città della Speranza”.
La fondazione “Città della Speranza” opera da alcuni anni per la raccolta di fondi da destinare alla realizzazione di nuovi reparti di degenza e di day-hospital, oltre che dei laboratori dell’oncoematologia pediatrica della Clinica Pedriatrica di Padova.
La fondazione ha attuato numerose iniziative per far conoscere la propria attività, i risultati
scientifici, le strutture realizzate. Le attività istituzionali e le realizzazioni eseguite sono ben
conosciute anche perché pubblicate, oltre che dagli organi di stampa, anche sul sito web della fondazione (www.cittadellasperanza.org).

L’Amministrazione comunale, ha aderito formalmente allo spirito e alle iniziative della “Città della Speranza” con l’approvazione della “Charta” dei comuni gemellati con la fondazione medesima, con lo scopo di far crescere l’impegno civile verso tutti coloro che si trovano in condizioni di bisogno e sofferenza, in particolare verso i minori.
L’adesione comporta alcuni impegni evidenziati nell’allegata “Charta”, dei quali i più significativi sono: fare opera di sensibilizzazione dei cittadini sull’argomento, promuovere due incontri all’anno nelle scuole, con l’appoggio di associazioni “no profit”, promuovere annualmente un incontro con le associazioni “no profit” coinvolgendo la comunità, mettere a disposizione gratuitamente gli spazi pubblicitari per la raccolta dei fondi da destinare tali associazioni no profit, mettere a disposizione del pubblico una bacheca nella quale le associazioni sostenute dovranno rendere pubblici i propri bilanci dando conto della propria attività.

“Era doveroso farne parte”, le parole del primo cittadino Fabio Livieri, “ la città della Speranza, nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia e da allora non ha mai smesso di cercare fondi per il reparto di oncoematologia pediatrica. Di passi da gigante poi, la fondazione ne ha fatti e ne continua a fare e i cittadini di Campagna Lupia ne vogliano fare parte”.

L.P.