L’Amministrazione di Campolongo sostiene compatta le maestre diplomate

CAMPOLONGO MAGGIORE. Tutto il Consiglio comunale, giovedì 26 aprile, è stato compatto sull’ordine del giorno a favore dell’istanza inerente le maestre diplomate in servizio attualmente nelle scuole primarie e risultate “non più idonee” dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Il consiglio ha votato all’unanimità il sostegno all’istanza presentata dalle maestre e si è impegnato a far sentire la propria voce agli organi superiori e ai referenti politici in parlamento e nell’esecutivo.

La questione, che riguarda 800 insegnanti di scuola primaria nella provincia di Venezia e 5000 in tutto il veneto, è sorta negli ultimi mesi, dopo una sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato “non corrette le immissioni in ruolo per ricorso”. Sostanzialmente da settembre le maestre inserite da anni nell’organico rischiano il posto di lavoro per mancanza di requisiti abilitativi che paradossalmente hanno invece avuto fino ad ora.  Tale sentenza nega il diritto ai docenti con diploma magistrale conseguito entro il 2002, di essere inseriti nelle Gae, le graduatorie ad esaurimento, e quindi viene negata loro la possibilità di essere stabilizzati dopo anni di precariato. 
Durante la trattazione del punto, il Sindaco Andrea Zampieri ha dato parola ad una rappresentante delle docenti che ha spiegato al numeroso pubblico presente e a tutto il consiglio la paradossale situazione. Tutti i capigruppo hanno manifestato la solidarietà al corpo docente coinvolto.
“Sono fortemente preoccupato – ha commentato l’Assessore alla Pubblica Istruzione di Campolongo Mattia Gastaldi – Il nostro comune è molto coinvolto da questa vicenda che se dovesse proseguire senza un positivo evolversi, comprometterebbe e molto l’avvio del nuovo anno scolastico. Di 40 insegnanti di scuola primaria, 26 nel nostro istituto sono interessate da questa vicenda: vorrebbe dire che 2/3 del corpo docenti ora in servizio, che da anni ha instaurato un rapporto professionale e umano con i nostri ragazzi e le loro famiglie, a settembre potrebbe non esserci”.
“Viene gravemente compromessa la continuità scolastica e la qualità dell’insegnamento – prosegue Gastaldi – E mi permetto di fare una riflessione in merito alla dignità umana e professionale che questa sentenza toglie, insegnanti con anni di esperienza e un bagaglio professionale e formativo importante, trattate come numeri che paradossalmente sono idonee fino a giugno e da settembre non più”.
Il consiglio comunale, per manifestare anche concretamente l’impegno e la solidarietà, non ha escluso di organizzate iniziative eclatanti ed incontri con i referenti politici locali. Il Sindaco Andrea Zampieri si è impegnato a portare e risollevare a  breve l’argomento in conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta, in modo da presentare una posizione forte e condivisa di un territorio più ampio.
Sara Zanferrari