Il sindaco Menin spiega la questione del parco ‘Parolini’

Una questione spinosa

Lunedì 12 dicembre si è svolto un consiglio comunale convocato d’urgenza dal sindaco Gianpietro Menin e dallo stesso ci facciamo spiegare i motivi e capirne l’importanza. “Devo premettere che l’argomento in discussione che riguardava il parco pubblico ‘Parolini’ di Camponogara, ha ormai raggiunto l’età di 29 anni, pertanto un susseguirsi di provvedimenti fatti dalle amministrazioni comunali che mi hanno preceduto (prima del 2009), che sono stati oggetto di reciproci giudizi giurisprudenziali sia da parte del privato sia dal Comune di Camponogara. Devo dire che fin dal 2009 non ci sono state sentenze, visto che le ultime in corso di giudizio risalgono al 2006, e pertanto non mi ritengo responsabile di decisioni amministrative sull’argomento. Nel 2005 – ha evidenziato il sindaco Menin – a seguito di sentenza del Tribunale di Venezia, è stato riconosciuto alla ditta privata il ristoro a seguito dell’espropriazione di circa euro 230.000, che è stata poggetto di ratifica da parte del consiglio comunale nello stesso 2005 con l’acquisizione del terreno al patrimonio comunale, secondo quanto previsto dall’art. 43 del DPR 327/2001 TESTO UNICO DEGLI ESPROPRI, liquidandone successivamente ai privati la somma. Con sentenza della Corte Costituzionale del 2010 introdotta dall’art. 34 comma 1 della Legge 111/2011, è stato inserito l’art. 42 bis che prevede la cosiddetta ‘acquisizione sanante’, dichiarando illegittimo l’art. 43 e anche tutti gli atti adottati, come la delibera del consiglio comunale del 2005 (giunta Fogarin) . Proprio a seguito di queste sentenze è per non far cadere il Comune in un disastro economico, abbiamo adottato il provvedimento previsto dalla legge 11/2011, rideterminando il valore sanante da dare alla ditta privata.
Faccio presente che già nel 2005 il provvedimento adottato allora è stato oggetto di valutazione da parte della Corte dei Conti, che non ha espresso alcun provvedimento negativo in merito all’importo stabilito di euro 230.000 dato ai privati. Pertanto la somma che è stata indicata superiore di 14.000 euro sicuramente non determinerà un danno erariale all’ente. Anzi, – ha concluso il sindaco – se avessimo ascoltato i consiglieri De Falco e Compagno avremmo esposto il Comune di Camponogara ad uno scoperto di €. 2.400.000,00 Voglio concludere dicendo che i privati interessati sanno benissimo come io la penso in merito alla questione visto che in passato come opposizione ho seguito il problema. Dispiace che i due consiglieri dell’opposizione, visto che sono anche degli avvocati, non abbiano capito quale era il problema e la finalità del provvedimento”.

Lino Perini