Caos totale nel centrodestra in Fvg con l’accantonamento di Marin

Guerra di comunicati tra Lega, FI e Fdi

Il centrodestra in Friuli Venezia Giulia è sempre più nel caos. E’ durata infatti solo poche ore la candidatura a governatore per le prossime regionali dell’ex sindaco di Grado Roberto Marin poichè durante la notte è arrivato un ulteriore veto da parte della Lega che, di fatto, ha “bruciato” anche questo nominativo riportando quindi le trattative al punto di partenza.

E’ bastato, infatti, che emergesse una vicenda risalente al 2014 riguardante le cosiddette “spese pazze” in regione di Marin quale consigliere regionale (si tratta di 6 mila euro che sono al vaglio della Corte dei Conti in secondo giudizio) per far sì che pure l’esponente forzista venisse messo da parte, con una sorta di “tiro al bersaglio” che, a questo punto, sta rasentando ormai il ridicolo visto il continuo “falcidiare” di nomi e di persone che ormai sta creando una confusione generale all’interno di tutto l’elettorato.

Ciò anche perchè la scadenza della presentazione delle liste è imminente stante il termine del 29 aprile per la data del voto.

In questo scenario, stamane si è quindi inserita una nota di Massimiliano Fedriga, segretario regionale della Lega e capogruppo uscente dei deputati leghisti, in cui afferma che “visti i disastri fatti dalla gestione Serracchiani-Bolzonello e la situazione venutasi a creare, sento il dovere morale e politico di mettermi a disposizione della mia amatissima terra, il Friuli Venezia Giulia. Non intendo abbandonarla perché penso e credo di poter fare moltissimo per la mia gente”. La nota diffusa da Fedriga non sarebbe però, come è stato interpretato, una candidatura definitiva da parte del centrodestra alle prossime elezioni regionali se non un annuncio, ovvero un messaggio agli alleati sulla necessità di affrettare i tempi e di raggiungere un accordo sul nome di chi dovrà sfidare il candidato del centrosinistra, Sergio Bolzonello.

Una notizia che è stata immediatamente commentata positivamente da Barbara Zilli, consigliere regionale della Lega, che ha diffuso un comunicato sottolineando che “il voto dei cittadini esige rispetto e il Friuli Venezia Giulia chiama a gran voce la candidatura di Massimiliano Fedriga”.
“La Lega – continua Zilli – ha fatto tutto il possibile per tenere unita la coalizione, ma qualcuno ha dimostrato di non condividere questo spirito. Con la candidatura di Massimiliano Fedriga la Lega intende rispettare il voto della comunità del Friuli – Venezia Giulia.”
“Ora – conclude la consigliera leghista – siamo finalmente pronti a portare a compimento il percorso di cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto a gran voce con il voto del 4 marzo e liberare la Regione dal giogo del PD.”

Forza Italia, di contro, ha però fatto uscire subito dopo una nota replicando che “il candidato alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia indicato dalla coalizione di centro-destra (FI, FdI, Lega, NCI) è Renzo Tondo. La sua grande esperienza, la perfetta conoscenza della macchina regionale, la coerenza di un impegno politico nel centro-destra ne fanno il candidato ideale per vincere e soprattutto per assicurare alla Regione cinque anni di buon governo al servizio dei cittadini, quello che la coalizione propone agli elettori a livello nazionale e locale”.

Come se non bastasse, a completare questo “scambio di cortesie”, anche Fratelli d’Italia ha detto la sua attraverso un ulteriore comunicato firmato da da Rizzetto, Ciriani, Scoccimarrro, Candotto, Loperfido,Tubetti, Giacomelli e Baritussio in cui si dice: “Restiamo sorpresi dal recente comunicato di Forza Italia che ci vedrebbe coinvolti in una condivisione sul nome di Renzo Tondo. Piena stima per Tondo ma siamo ancora in attesa di decisioni apparentemente non ancora condivise. Ricordiamo di esserci sempre comportati in modo oltremodo collaborativo e leale nei confronti della coalizione e siamo, ancora una volta, stupiti di questo dannoso stallo. Siamo a disposizione per una scelta comune e che vada a premiare il miglior candidato, ma siamo consapevoli che oltre non si può andare, anche in funzione della stessa macchina organizzativa da far partire. In ogni caso ci vediamo costretti a smentire il su detto e citato comunicato”.

Una confusione, dunque, assoluta che potrebbe anche provocare, a questo punto, una frattura vera e propria all’interno del centrodestra con candidature diverse, dato che Forza Italia potrebbe correre da sola, anche se sullo sfondo rimane sempre l’ipotesi della soluzione Fedriga – Riccardi che potrebbe essere, a questo punto, la più convincente, ma ormai azzardare delle previsioni è fin troppo fuori luogo, trovandoci di fronte ad una vera e propria ad una incomprensibile roulette russa tra Lega e Forza Italia e resta quindi solo da vedere chi sparerà il colpo vincente e chi dovrà alla fine soccombere.

Lucio Leonardelli