Cereser riconfermato sindaco di San Donà

SAN DONA’. Andrea Cereser è il riconfermato sindaco di San Donà con il 54 per cento dei voti e un’ affluenza di poco superiore al 51.

Al primo turno il sindaco uscente era al 43 per cento contro la sfidante Francesca Pilla, indipendente, ma sostenuta da Lega e Fdi oltre alla schiera di liste civiche a supporto, ferma al 36. Al secondo turno ha raggiunto il 45 per cento, circa mille voti in più, come Cereser.

Cereser si è così imposto su Pilla, cognome che proviene dal passato politico di San Donà, nipote dell’ex sindaco e senatore Franco Pilla di cui ha ereditato il corredo genetico fatto di forza e determinazione, pronta a correre da sola nel momento in cui le Lega e il centrodestra, che pure l’avevano lanciata la scorsa estate con largo anticipo, avevano pensato di metterla da parte alla ricerca di altri nomi.

Cereser, il Pd con le civiche hanno fatto tesoro del voto al primo turno. Il centrodestra si è lacerato in un confronto intestino con la spaccatura definitiva, frutto dei personalismi. Da una sponda il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, dall’altra l’assessore a Venezia ed ex sindaco di San Donà, Francesca Zaccariotto oggi in Forza Italia, ma ex leghista che ha sostenuto la candidatura di Oliviero Leo e delle sue civiche.

L’ex vice sindaco si è fermato al 13 per cento, determinante per il ballottaggio che ha visto primeggiare il centrosinistra anche con voti del centrodestra deluso che ha puntato sulla persona

“Sono felice per tutti quanti mi sono stati vicini e perché abbiamo dimostrato che si può fare politica e vincere senza gridare, offendere o essere prepotenti”, ha commentato, “ci abbiamo creduto sempre fino in fondo e dedico questa vittoria ai cittadini sandonatesi”.

Francesca Pilla si è congratulata dopo tanta tensione.

“Cereser ha vinto con uno scarto molto basso e, considerando che sono alla prima esperienza politica credo debba riflettere”, ha replicato, “ho potuto notare che in centro Cereser ha vinto, nonostante le tante lamentele dei cittadini. Vorrà dire che si terranno il sindaco per altri cinque anni e una città vuota. Mi dispiace molto per la bassissima percentuale dei votanti, altro dato sconfortante. Non ci siamo certo pentiti di aver rifiutato l’apparentamento, perché abbiamo perso con onore senza cedere alle lusinghe dei mercenari della politica. Sarò in Consiglio comunale per tutti i cittadini che mi hanno votata e hanno creduto in me”. Oliviero Leo, ex vice sindaco, leader e candidato del centrodestra aveva chiesto l’apparentamento.

“Questa sconfitta dimostra che il centrodestra non può andare avanti diviso”, ha commentato, “ma soprattutto la responsabilità di Gianluca Forcolin che ha raccolto l’ennesima sconfitta sul territorio e ha contribuito alle divisioni”. Forcolin è a sua volta intervenuto dopo il voto: “Non è mia la responsabilità, ma di Leo che per la seconda volta ha fatto vincere il centrosinistra. Questa è la verità. Noi non ci siamo apparentati con i mercenari della politica perché avremmo perso ulteriori voti dai nostri elettori che non avrebbero apprezzato. I numeri dicono che i suoi voti sono andati per circa la metà a Cereser”.

Giovanni Cagnassi