Chiamata semaforica impossibile per i disabili

Quando le barriere architettoniche non si riescono ad abbattere

Circolano su Facebook alcune foto di attraversamenti pedonali che secondo gli utenti non sono “a misura di disabile”: semafori collocati dotati di pulsanti per la chiamata del verde che però sono difficilmente raggiungibili dalle persone con difficoltà motorie a causa della loro posizione. Il palo è infatti posizionato al di sopra di un gradino e a una certa distanza dalla rampa su cui transitano i cittadini in sedia a rotelle.
“Perché mettere un semaforo sopra un gradino e inaccessibile? – ci si chiede – Oltretutto un non vedente si troverebbe a vagare cercando il bottone: la segnalazione a terra c’è, ma è fuorviante”.

Una delle foto postate (da Erika Monti) è stata scattata nelle vicinanze del centro commerciale Polo di Zelarino, ma situazioni simili sono state segnalate in molti punti di Mestre. “Vorrei fosse possibile l’accesso al semaforo a tutti, perché non esistono cittadini di classe B”, scrive Alice Corazza pubblicando il suo scatto sul gruppo “Sei di Mestre se…”.
Le linee guida indicate da Zerobarriere per gli attraversamenti in questione dicono che “il palo del semaforo deve essere posizionato a una distanza massima di 40 centimetri dalla pavimentazione tattile. Il dispositivo di chiamata del verde pedonale e/o del segnale acustico deve essere posto ad un’altezza compresa tra 1 e 1,2 metri rispetto alla base del palo”. I segnalatori hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi alla direzione Mobilità e trasporti del Comune di Venezia.

(n.s)