Una città sempre più smart: edilizia digitale a Jesolo

JESOLO. L’assessore all’edilizia privata e urbanistica, Otello Bergamo, ha tracciato la direzione intrapresa dall’amministrazione della Città di Jesolo, che ha avviato un articolato processo di informatizzazione, che vede coinvolto in primo piano il settore dell’edilizia privata. A partire dal 2017, il Comune ha introdotto la possibilità per i professionisti di presentare diversi tipi di pratiche non più in formato cartaceo, ma digitale mediante un apposito portale.

Numerosi i vantaggi di questo passo in avanti, tra cui la sostenibilità ambientale derivante dal risparmio di carta e la più immediata tracciabilità della documentazione attraverso il database elettronico. Per i professionisti e soprattutto per chi viene da fuori città, il nuovo sistema consente di velocizzare e semplificare i tempi di deposito delle pratiche, eliminando la necessità di recarsi fisicamente in municipio e superando i vincoli di orario dell’ufficio protocollo.

“Ci eravamo impegnati in questa legislatura per il miglioramento del sistema dell’edilizia privata e dell’urbanistica, rendendo sempre più veloce, semplice ed interattivo il disbrigo delle pratiche edilizie”, ha spiegato Bergamo, “su questo stiamo investendo molte risorse ed i primi risultati, cominciano ad arrivare. Il programma prevede di estendere queste possibilità al permesso di costruire e alle pratiche SUAP. Stiamo andando verso una sensibile riduzione dei tempi, eliminando la carta e portano le pratiche su supporto informatico. Questa è la nuova Jesolo che volgiamo”.

La prima documentazione digitalizzata, a inizio 2017, è stata la segnalazione certificata di agibilità, seguita poi nel corso dell’anno dalle autorizzazioni paesaggistiche per tutti quegli interventi che necessitano di ottenere il parere favorevole degli enti competenti.

La procedura online è stata in seguito estesa anche alla richiesta del nulla osta dell’articolo 55 del Codice della Navigazione riguardante l’esecuzione di opere in prossimità del demanio marittimo. Quindi si è proceduto con la SCIA, segnalazione certificata di inizio attività che consente alle imprese di semplificare la comunicazione di inizio, modifica o cessazione di attività, senza dover attendere i tempi e i controlli preliminari da parte degli enti competenti. Da fine 2017, è possibile presentare in formato digitale anche la CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata concernente ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie.

“Ultimo passo”, conclude l’assessore, “che consentirà di completare il processo di informatizzazione delle pratiche, riguarderà il permesso di costruire, principale strumento che autorizza un privato ad edificare. La procedura per il trasferimento su piattaforma digitale è già iniziata ed entro il mese di marzo dovrebbe diventare operativa”.

Giovanni Cagnassi