Il Cittadella crolla al Menti senza anima e cuore

Il Cittadella rimedia la quinta sconfitta in trasferta, la quarta consecutiva lontana dal Tombolato. Venturato: serve più cinismo e continuità.

E’ un Cittadella dai due volti in questa prima parte del campionato di Serie B. Il primo: bello, spumeggiante, tanto nel gioco quanto della determinazione. E vincente. Il secondo: propositivo ma mai abbastanza concreto, un po’ deconcentrato e senza i tre punti in tasca. L’allenatore dei granata Roberto Venturato chiede continuità, chiede quel passo in più che serve per diventare ‘grandi’ in una categoria tutt’altro che semplice come la Serie B. È la quinta sconfitta in trasferta della squadra granata, la quarta consecutiva lontano dal Tombolato, la nona dall’inizio del campionato. Iori e compagni restano sesti in classifica a quota 31, ma il distacco dal nono posto (il primo fuori dalla zona playoff, ora occupato dal Bari) scende a tre lunghezze.

Il primo tempo stenta a decollare, con il risultato che si sblocca al 34′: la difesa granata tarda a rinviare il pallone, la sfera arriva a Rizzo, ma la sua conclusione è deviata da Pelagatti, che opponendosi al centrocampista spiazza Alfonso.  Nel secondo tempo entra Chiaretti e il Citta cinge d’assedio i padroni di casa, ma è una supremazia sterile: il primo intervento di Benussi arriva a tempo scaduto, su una punizione di Benedetti, con il Citta che per tutta la ripresa si perde al momento dell’ultimo passaggio o del tiro e con Litteri che mette fuori di testa poco prima della mezzora una comoda opportunità. E così, all’89’, ecco il raddoppio biancorosso: Cernigoi se ne va via da solo, partendo però in posizione dubbia, e supera Alfonso. Il Vicenza vince il secondo derby consecutivo dopo quello con il Verona e infila la terza vittoria di seguito.

 

Le parole di Venturato.

Foto LaPresse

Mister si aspettava questo Vicenza ? E’ una squadra capace di ripartire, con giocatori di qualità. Sa giocare bene a calcio. Sarà un periodo molto complicato in cui affronteremo squadre di livello, tutte. Il Vicenza viene da un periodo straordinario. E’ una squadra che possiede valori forti con giocatori di qualità indiscutibile e ritengo sia una squadra che possiede tutte le caratteristiche in regola per giocarsi fino alla fine le proprie carte per una tranquilla salvezza anche in questo campionato. Abbiamo affrontato con poca lucidità mentale, una piazza e una squadra che ha grande fame di calcio, una tifoseria passionale e vicina alla squadra. Il suo allenatore ha sempre fatto bene, ovunque. Non abbiamo avuto la testa, l’attenzione, la concentrazione e la voglia di stupire noi stessi. Dobbiamo provare a fare un passo in avanti e alzare l’asticella, capire che le difficoltà sono delle grandissime opportunità. 

Mister Venturato quindi serve continuità? Questa è la grande difficoltà che abbiamo: è un dato oggettivo. E’ uno di quegli aspetti in cui abbiamo grande margine di miglioramento. E’ stato analizzato, lo abbiamo vissuto, ma è un fattore su cui dobbiamo lavorare. Bisogna dare continuità di risultati. Bisogna, in un campionato come questo. Serve diventare forti nella testa: è un passaggio che dobbiamo ancora compiere”.

Quale sarebbe stato il risultato più giusto per lei? Dal mio punto di vista personale, il risultato più corretto sarebbe stato il pari. Credo che nel secondo tempo abbiamo avuto tre occasioni nitide con litteri, strizzolo e arrighini, senza riuscire a portare a casa un risultato positivo, anche in virtù del volume, della quantità e la capacità dei miei ragazzi di stare in campo. Penso che un risultato positivo ci potesse stare. Ma purtroppo il calcio è anche questo. Non siamo stati cinici e determinanti negli ultimi 20 minuti, dove il predominio da parte dei miei giocatori è stato abbastanza evidente. Ci è mancato solamente il goal.

Giancarlo Noviello