Il Commento del comune dolese sul Bando Periferie

Il Comune di Venezia si è qualificato 113esimo su 120 realtà partecipanti al “Bando Periferie”, indetto dal Governo.
“L’esito del “Bando Periferie”, per ciò che concerne Venezia e la sua area metropolitana, non ci sorprende” – hanno commentato Alberto Polo, Sindaco di Dolo e Giorgia Maschera Assessore ai Lavori Pubblici -.
“Già all’indomani della selezione dei progetti, avevamo segnalato come non se ne comprendesse il principio ispiratore. Le scelte, infatti, assunte senza alcun diretto coinvolgimento dei territori, apparivano, da subito, ispirate, in primo luogo, dalla necessità di veder finanziate, attraverso questo bando, quelle opere, concentrate sopratutto sulla città capoluogo, per le quali il Comune di Venezia non aveva trovata altra copertura economica. Gli uffici di giustizia, per esempio, necessitano di interventi significativi, ma è evidente come non possa essere un “Bando Periferie” lo strumento più giusto neppure se si giustifica la cosa, politicamente, sostenendo giustamente che un settore tanto in difficoltà costituisce la “periferia” del nostro sistema istituzionale.

Ai comuni è stato chiesto uno sforzo considerevole: con tempi strettissimi e in piena estate la Città Metropolitana ha chiesto di inviare dei progetti che rientrassero nella filosofia del bando. Per quello che riguarda Dolo abbiamo inviato la richiesta di finanziare la riqualificazione della barchessa di villa Concina per realizzare un polo culturale per i ragazzi che vivono in Riviera, una vera periferia della città di Venezia. Il secondo progetto che abbiamo inviato è quello per la pista ciclabile che congiunge Dolo, il capoluogo, a Sambruson la sua frazione più popolosa. Per inviare questa seconda proposta abbiamo anche affidato uno specifico incarico professionale che ci consentisse di rispettare i tempi strettissimi richiesti dalla Città Metropolitana, molto più brevi di quelli indicati dal bando del Governo.

Tutti i suggerimenti di Dolo, come quelli della stragrande maggioranza dei Comuni del territorio, sono stati ignorati; non sappiamo neppure se siano stati presi in considerazione. Evidentemente bisognava lasciare spazio ad altro. Oggi quei soldi messi a disposizione dal Governo attraverso un bando estremamente chiaro che, in buona parte, si è voluto ignorare nelle sue indicazioni, non arriveranno. Un vero spreco sul quale sarebbe giusto fare chiarezza andando anche oltre le dichiarazioni giornalistiche. Dolo, come altri territori, si aspetta la convocazione di una seduta del Consiglio Metropolitano nel corso della quale si possa finalmente capire con quale criterio siano stati selezionati i progetti da inviare a Roma. Nessuna caccia alle streghe, ma soltanto la necessità di comprendere, partendo da un caso concreto, cosa questa amministrazione intenda per ‘politiche metropolitane’, sopratutto considerata l’assenza di un piano strategico”.

L.P.