Commercio in difficoltà, serve una pianificazione regionale per le grandi strutture

San Donà. Troppi centri commerciali nel Veneto Orientale, nuova battaglia dell’M5S. Sulla sovrabbondanza delle grandi strutture commerciali è intervenuta la deputata Arianna Spessotto che chiede alla Regione una vera pianificazione, in particolare in questo territorio saturo.

Intanto, Sara Coletto, a Jesolo, quale rappresentante con delega del Movimento 5 Stelle, ha presentato le osservazioni, articolata protesta redatta in collaborazione con il consigliere M5S di Quarto d’Altino. Sono indirizzate al Servizio Ambiente della Città Metropolitana di Venezia che dovrà redigere la Valutazione di impatto ambientale VIA in relazione al complesso commerciale Jesolo Magica in via Roma progettata al lido. Una galleria commerciale con vasta struttura di vendita di prodotti alimentari e di altre attività commerciali.

Il Movimento 5 Stelle di Jesolo ha programmato in tal senso un incontro pubblico in cui illustrerà ai cittadini l’intero plico di osservazioni. Hanno evidenziato in particolare le significative incongruenze sottoposte alla commissione VIA. L’obiettivo è spiegare che questa grande opera non può essere realizzata.

“Il Veneto orientale è ormai saturo di centri commerciali”, commenta la deputata M5S Arianna Spessotto, “come dimostrano i dati allarmanti diffusi dalle associazioni dei consumatori sul fenomeno della proliferazione dei parchi commerciali, che supera di gran lunga la media nazionale.

La speculazione edilizia si sta mangiando progressivamente il territorio della nostra Regione e ci sono allo studio nuovi progetti, come quello per la realizzazione del mega centro “Jesolo Magica” che, se approvati, andranno ad aumentare il consumo di suolo e la cementificazione del Veneto.

Per invertire questa tendenza, in atto in special modo nel Veneto orientale”, precisa, “è necessario che Zaia e la sua giunta assumano una posizione coerente e in linea con le ultime norme approvate nella legge di stabilità regionale, che hanno esteso anche al commercio il ricorso ad una pianificazione coordinata con i comuni confinanti, per la realizzazione di grandi infrastrutture di vendita.

“E’ impensabile continuare a costruire nuove strutture commerciali”, conclude Spessotto, “senza prima procedere con una seria analisi di quelle già esistenti e sulla reale domanda ed esigenze del territorio: basti pensare che in un’area di soli 2 km dal centro commerciale dove si vorrebbe realizzare “Jesolo Magica”, ci sono ben cinque strutture, tra cui il Centro commerciale I Giardini di Jesolo, con molti negozi vuoti e altri sotto sequestro e un centro, l’Isola Blu, quasi completamente invenduto o inutilizzato. Senza considerare poi i numerosi grandi centri commerciali che si trovano in un raggio di mezz’ora da Jesolo , come l’outlet di Noventa di Piave o il Centro Piave a San Donà entrambi allargati di recente. Perciò, chiediamo alla Regione, e in primis alla Città metropolitana, che venga realizzata quanto prima una indagine socio economica che mostri, in maniera indipendente, la situazione reale delle aree commerciali di Jesolo e l’effettiva sostenibilità della realizzazione di ulteriori centri commerciali.”

Tra San Donà e Jesolo, ma anche Noventa con il suo outlet, il commercio nei centri ha subito forti contraccolpi dalla grande distribuzione e il piccolo commercio sta soffrendo ormai da anni.
Giovanni Cagnassi