Concessa per un anno la proroga del Commissario per la A4

Mentre dal 1 gennaio scattano gli aumenti dell'1,88% sulla rete di Autovie

Come avevamo preannunciato, il Consiglio dei Ministri ha ufficialmente deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2018 il Commissario per l’emergenza relativamente all’autostrada A4 Venezia – Trieste, figura che era stata istituita nel 2008 dal Governo Berlusconi per rendere più celeri i tempi di realizzazione della terza corsia, i cui lavori sono attualmente in stato di avanzamento.

L’annuncio è stato dato nella giornata odierna, confermando di fatto le indiscrezioni da noi anticipate, dopo che sia in Autovie Venete che in regione Fvg vi era una febbrile attesa in considerazione del fatto che il Ministro alle infrastrutture Graziano Delrio si era espresso a suo tempo in modo contrario rispetto all’ipotesi di proseguire con la gestione commissariale.

“La decisione del Consiglio dei Ministri di prorogare per un anno lo stato di emergenza per l’autostrada A4, e quindi anche il commissario delegato, è tempestiva e consente di proseguire senza soluzione di continuità tutti i lavori sulla terza corsia”: così si è espressa Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e attuale commissario commentando quanto deliberato in ambito ministeriale.

“La proroga – ha spiegato Serracchiani – consentirà ad Autovie di continuare a disporre del finanziamento ottenuto dalla Banca europea per gli Investimenti e dalla Cassa depositi e Prestiti, evitando le prevedibili difficoltà amministrative derivanti da un rientro al regime ordinario”.

“La società concessionaria – ha aggiunto la presidente Fvg – potrà proseguire con il ritmo attuale nella conduzione degli appalti in corso, relativi al terzo e quarto lotto, per complessivi 420 milioni di euro e procederà nei tempi previsti con l’approvazione dei progetti esecutivi degli interventi rimanenti, relativi ai sub-lotti 2 e 3 del secondo lotto e del casello di Alvisopoli, per complessivi 551 milioni di euro”.

Debora Serracchiani continuerà quindi a mantenere il ruolo di Commissario fino alla scadenza del suo mandato da presidente della regione dopo di che l’incarico sarà in capo al suo successore tenuto conto che, come ormai noto, lei ha deciso di non ricandidarsi optando invece per un seggio parlamentare. Il decreto istitutivo della figura del Commissario, che fa riferimento al Dipartimento della Protezione Civile, prevede infatti che ad assumere tale compito sia il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, coadiuvato da due eventuali vicecommissari – uno del Fvg e l’altro del Veneto – oltre che di una struttura tecnica, peraltro molto ristretta, con l’apporto diretto per tutti gli aspetti gestionali e operativi di Autovie Venete.

Nel frattempo, a proposito di Autovie Venete, la concessionaria ha reso noto oggi che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha concesso un incremento dell’1,88% ai pedaggi autostradali sulla rete in concessione (la A4 Venezia Trieste, la A28 Portogruaro – Conegliano, la A34 Villesse Gorizia e il tratto di A23 da Gonars fino a Udine Sud) dopo il “congelamento” delle tariffe adottato nel 2015.

Un incremento in ogni caso molto contenuto – rileva un comunicato della società – visto che, a seconda delle tratte, varia fra i dieci e i trenta centesimi, ma che su alcune addirittura non scatta per il meccanismo di arrotondamento. Le componenti della tariffa La formula utilizzata per il calcolo dei pedaggi, è quella del “price cap” che comprende il recupero dell’inflazione programmata più una serie di variabili legate alla qualità del servizio, alla pavimentazione e al tasso di incidentalità, alle quali si aggiunge quella correlata al livello degli investimenti.

Nel comunicato si evidenzia peraltro che non tutto ciò che Autovie Venete incassa resta alla Concessionaria. Una parte, pari al 2,5% circa va ad Anas, l’Iva va allo Stato, un’ulteriore quota viene utilizzata a copertura degli investimenti e un’altra, non di poco conto, è destinata alle spese di manutenzione: dalla gestione degli impianti tecnologici agli interventi più vari (riasfaltature, sostituzione di barriere di protezione, azioni di prevenzione del ghiaccio o di ripulitura dalla neve; potatura delle siepi, sfalcio del verde, rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale).

Lucio Leonardelli