Conferenza dei sindaci della Riviera: discussi IPA, insegnanti e vaccinazioni

STRA. Si è tenuta mercoledì scorso la Conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta: seduta molto interessante e partecipata, 9 i sindaci presenti e un assessore in sostituzione del sindaco di Mira, 3 i punti all’ordine del giorno.

Il primo punto ha visto i sindaci confrontarsi su una tematica strategicamente molto importante per tutto l’ambito della zona omogenea della Riviera, ovvero l’Intesa Programmatica d’Area (IPA), strumento di programmazione decentrata e di sviluppo del territorio, attraverso il quale la Regione offre la possibilità agli Enti pubblici locali e alle Parti economiche e sociali di partecipare alla programmazione regionale, mezzo per far ricadere sul territorio risorse economiche per progetti d’area. La conferenza ha dimostrato interesse unanime e si è riaggiornata al 12 marzo per un’altra seduta dedicata esclusivamente all’IPA, di cui nel frattempo ciascuno studierà il documento di programmazione e penserà a come aggiornarlo. Si è considerata inoltre l’opportunità di allargare la rosa dei partecipanti dai 10 comuni a 15 soggetti per esempio coinvolgendo altri enti come le scuole e le università.

Al secondo punto dell’Odg c’era la questione dei diplomati di istituti magistrali esclusi dalle graduatorie a esaurimento. Richiesta avanzata da alcuni sindaci, in particolare da Campolongo che ha una situazione di ben 27 insegnanti su 40 ricadenti nella problematica. La presidente della conferenza, Caterina Cacciavillani sindaco di Stra, ha introdotto brevemente la legge, ed evidenziato come già in passato i diplomati di istituti magistrali non siano mai stati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Il sindaco di Camponogara Gianpietro Menin, ha evidenziato un conflitto fra legislazione e giurisprudenza, come è successo anche con la questione dell’uscita di scuola dei ragazzini di 14 anni, e per parte sua vuole portare la questione in consiglio.

Considerando che potrebbero esserci dei problemi per gli organici del prossimo anno scolastico, viene deciso di inviare una lettera ai dirigenti scolastici per verificare la consistenza numerica dei docenti che potrebbero doversi trovare a lasciare le classi e capire se queste esclusioni creeranno problemi agli organici e di quale entità. Viene concluso che una volta ricevuta la risposta dai dirigenti, si chiederà al Ministero di esprimersi, nel caso in cui non l’abbia ancora fatto.

Difficile comunque pensare che il Ministero non si faccia carico del problema al momento opportuno, come effettivamente ha fatto proprio in settimana sulla questione discussa al punto 3 dell’Odg, ovvero la richiesta di alcuni gruppi di genitori di poter far terminare ai figli l’anno scolastico nonostante non si siano ancora adeguati alla Legge 119/2017, che prevedeva la vaccinazione per i figli entro il limite temporale massimo del 10 marzo, pena la sospensione dalla scuola materna, o un’ammenda nel caso della scuola primaria.

Sul punto la Conferenza non ha trovato una posizione condivisa. È stato chiarito che i sindaci non potranno che vigilare sulla corretta applicazione della legge e ogni altra richiesta non può tecnicamente essere recepita dall’ente locale. Pianiga e Vigonovo avevano già deliberato in consiglio di portare avanti le istanze dei genitori, tuttavia questo prima del chiarimento interpretativo e applicativo che il ministro Lorenzin ha inviato proprio nei giorni scorsi ai Dirigenti Scolastici nonché al presidente dell’ANCI, dove sono state date tutte le disposizioni da seguire in data successiva al 10 marzo, a cui gli uffici scolastici non potranno che attenersi.

Sara Zanferrari