Confermata per Interporto Pordenone la valenza strategica dell’infrastruttura

L’ Interporto di Pordenone cala il poker e fa un ennesimo importante salto di qualità ottenendo un ulteriore riconoscimento all’importanza strategica che riveste attualmente nello scenario infrastrutturale del Friuli Venezia Giulia e, più in generale, del Nord Est. Nell corso di un incontro tecnico operativo ha infatti “guadagnato” l’unanimità di consensi da parte dei quattro soggetti rappresentati nel definire l’importanza del terminal ferroviario di 750 metri, nell’area interportuale, opera attesa da diverso tempo, i cui lavori sono già iniziati.

All’incontro, svoltosi nella sede della società Interporto-Centro Ingrosso di Pordenone spa, erano presenti la Regione, rappresentata dall’assessore alle Infrastrutture Maria Grazia Santoro, il Comune di Pordenone, con l’assessore all’Urbanistica Cristina Amirante, Rfi (Rete ferroviaria italiana) con una delegazione guidata da Gianpiero Strisciuglio della Direzione commerciale ed esercizio rete e Mauro Zinnanti della Regione FVG-Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio.

“Già a settembre di quest’anno – sottolinea Giuseppe Bortolussi, amministratore delegato di Interporto-Centro Ingrosso di Pordenone spa, – partiranno i primi treni. Questo, grazie a un accordo che prevede un primo intervento di Rfi per la elettrificazione all’innesto dei binari della linea principale con la linea interna di Interporto. L’obiettivo è ridurre notevolmente i costi per le operazioni di manovra, in modo da attrarre il maggior numero di traffico possibile”.

A Rfi, inoltre, è stato chiesto il completamento dell’opera con la cosiddetta “Stazione Elementare”, che prevede l’innesto dal lato Udine, per rendere definitivamente la struttura interportuale pordenonese “Stazione Principale per le merci” e divenendo, così, un fiore all’occhiello per l’intero territorio regionale.

Per conto della regione, l’assessore Santoro si è resa disponibile, che ha pure evidenziato il ruolo oramai consolidato di Interporto Pordenone rispetto al territorio regionale ed extraregione, a verificare la possibilità di finanziare il completamento dell’opera denominata asta di manovra, a metri 750. L’assessore Amirante, convinta dell’ importanza dell’operazione per le ricadute economiche che produrrà nel capoluogo, si è impegnata per promuovere una Conferenza di Servizi per giungere all’attuazione di quanto necessario per far decollare l’opera e a stipulare una convenzione con Rfi e Interporto per l’utilizzo delle aree di sedime necessarie per i vari interventi.

Bortolussi, nel ritenersi fortemente soddisfatto del risultato ottenuto, “che – ha detto – costituisce un’energica spinta alle varie richieste giunte dalle aziende del territorio pordenonese e di quelli confinanti” ha nello stesso tempo ribadito il fatto che “è giusto dare un adeguato servizio, efficiente e a costi altamente competitivi”.

Lucio Leonardelli