Il consigliere regionale Ferrari denuncia la situazione del servizio postale in Riviera

Gravi e tanti disagi per la popolazione rivierasca in questo periodo per quanto riguarda la consegna della posta che avviene con sempre meno frequenza e che spesso comporta il ricevimento di atti in sacdenza che arrivano al destinatario oltre il termine. Di tutto ciò ne ha parlato il consigliere regionale Franco ferrari che ha osservato.

“La situazione degli uffici postali in Riviera del Brenta è critica. Ogni settimana si accumulano nuovi ritardi nella consegna della corrispondenza con grave danno ai cittadini e alle imprese. E’ una situazione che non può più continuare. Chiederò un incontro ai vertici di Poste Italiane, e con gli amministratori locali, per fare il punto e trovare una soluzione al problema”. Il consigliere regionale Franco Ferrari della lista A.M.P in queste settimane ha raccolto impressioni di semplici cittadini, amministratori locali e aziende su una situazione insostenibile.

“La situazione –spiega Ferrari- è davvero pesante. I portalettere nei 10 comuni del comprensorio della Riviera del Brenta, sono quasi tutti dei precari, sotto organico., e che lavorano con turni pesanti. La posta in tanti casi comprese le bollette, arriva nelle case anche con due settimane di ritardo per colpa di carichi di lavoro eccessivi. Questi portalett ere che subiscono un continuo turnover poi, non conoscono le famiglie del posto, e basta un nome mal scritto sulla cassetta o strappato dal vento, che per settimane la posta non viene consegnata, nonostante la presenza di numeri civici ed indirizzi. Le conseguenze sono pesanti: bollette scadute con more da pagare, diffide, solleciti di pagamento, aziende che attendono risposte anche di tipo legale che non arrivano. Nel periodo estivo con le ferie del personale il quadro è ancora più complicato” .

Per Ferrari questa situazione crea un danno economico a tutto il territorio sia in termini di disagi alle famiglie che all’economia della zona. “C’è da constatare il fatto infine – conclude Ferrari- che anche agli sportelli i disagi non mancano, con impiegati oberati di lavoro, e invitati costantemente dalla direzione di Poste Italiane a promuovere prodotti finanziari. Le Poste devono prioritariamente fornire un servizio pubblico e non commercializzare prodotti finanziari.”

L.P.