Il consigliere regionale Franco Ferrari invita a votare sì al referendum per l’autonomia del Veneto

Referendum per l’Autonomia del Veneto, il consigliere regionale Franco Ferrari ribadisce il suo impegno per il sì, ed invita i cittadini della Riviera del Brenta a recarsi alle urne domenica prossima 22 ottobre. “Sono d’accordo – spiega il consigliere Ferrari- con il Presidente del Veneto Luca Zaia, e credo si debba puntare su 2 cose fondamentali: la sanità e la fiscalità. Penso che ci sia una profonda “trasversalità” tra i cittadini elettori, e che il referendum, non possa essere marchiato da un simbolo politico piuttosto che un altro”. Per il consigliere Ferrari, il Referendum :“rientra in quei temi che qualcuno definisce etici, liberi, di libero pensiero, ed avviene in un momento particolare per il nostro paese”.

“Credo -afferma Ferrari- che i costi per la “partecipazione”, l’espressione di volontà dei cittadini attraverso le forme di consultazione, anche attraverso la forma del referendum (peraltro referendum che non richiederà il quorum e sarà solo consultivo), siano atti di democrazia a cui il nostro paese non può rinunciare. Sono d’accordo per autonomia delle idee (proporre e legiferare leggi per il proprio paese), autonomia finanziaria di entrata e di spesa. Credo che regioni ed enti locali, debbano reggersi con la finanza propria, vale a dire finanziando le proprie spese di funzionamento, di intervento e di amministrazione, con i mezzi prelevati dalla propria collettività In caso di vittoria del sì per l’autonomia del Veneto, partirà la trattativa con il governo”. Altri i punti fermi del ragionamento del consigliere regionale.

“Penso sia giusto -spiega- trattenere una parte delle risorse sul territorio, magari vincolandole ad obiettivi, sostegno attività produttive, incremento dei posti di lavoro, prospettive per i giovani, eventuali infrastrutture necessarie. Su autonomia fiscale e federalismo fiscale bisogna comprendere quali tra le competenze e gli strumenti fiscali del governo, dovrebbero essere centralizzate e quali dovrebbero essere poste nella sfera dei livelli decentrati”. “Temi importanti -conclude Ferrari- sono la regolamentazione delle tasse locali, il pagamento delle stesse a mezzo web, avviare una vera e propria campagna di “snellimento dei procedimenti amministrativi” tutti, con conseguente riduzione dei tempi. Sono convinto infine che un sistema paese come l’Italia, la pressione fiscale per le imprese abbia raggiunto livelli inaccettabili. Si avvicina in tanti casi al 65%. In altri stati europei, si trova un offerta economica/produttiva che “con il 25% (all – inclusive) ti invita ad insediare le attività produttive e a lavorare da loro”.

L.P.