Curare il cervello migliora la vita

E’ arrivata anche a Padova la Settimana Mondiale del Cervello

Curare il cervello migliora la vita è il tema della Settimana Mondiale del Cervello 2017 che si celebra dal 13 al 19 marzo.
In Italia la campagna è promossa dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) con l’obiettivo di informare l’opinione pubblica sulle numerose malattie in grado di compromettere il sofisticato funzionamento del cervello e sui progressi che la ricerca scientifica neurologica ha realizzato nella diagnosi e nella cura di queste malattie.
Numerosi gli eventi in programma sul territorio nazionale: da incontri divulgativi a convegni scientifici, da attività per gli studenti delle scuole elementari e medie a open day presso le cliniche neurologiche.

La Settimana Mondiale del Cervello ha fatto tappa anche a Padova con la seguente iniziativa:
Lunedì 13 marzo presso il Centro Medico di Foniatria – UO Neurologia
“Il cervello del bambino. sviluppo, insidie e utilità delle nuove tecnologie informatiche”

“Attraverso il tema di questa edizione Curare il cervello migliora la vita – afferma il Prof. Leandro Provinciali, Presidente SIN – intendiamo mettere al centro della Settimana la neurologia e le malattie di cui si occupa, nelle varie espressioni cliniche e l’esigenza di risposte più adeguate ai crescenti bisogni di cura. Riteniamo, infatti, che la neurologia abbia ancora un ruolo sottostimato nel nostro Paese con un conseguente svantaggio per i pazienti che spesso non si rivolgono al neurologo per le patologie competenti ritardando così la corretta diagnosi. In molte patologie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, la diagnosi precoce permette una strategia terapeutica in grado di tenere sotto controllo i sintomi e modificare, quindi, la progressione della malattia. In altri casi, come l’Ictus, l’intervento tempestivo e qualificato dei centri dedicati, al manifestarsi dei primi sintomi consente di ridurre e, talora, annullare i gravi danni che la patologia potrebbe provocare con un conseguente beneficio per la qualità di vita dei malati”.

Si stima che le malattie neurologiche costituiscano ormai la condizione patologica più diffusa nel mondo occidentale, avendo superato le malattie cardiovascolari e le neoplasie, anche in ragione dell’aumentata sopravvivenza.

Alcuni numeri, riguardanti le malattie neurologiche più frequenti in Italia, possono testimoniare l’epidemia silenziosa che coinvolge il nostro Paese: circa 1.000.000 sono i pazienti con Demenza, di cui la maggio parte colpiti da Malattia di Alzheimer, mentre oltre 930.000 sono coloro che riportano effetti invalidanti dall’Ictus, malattia che registra 120.000 nuovi casi ogni anno; 200.000 le persone colpite da Morbo di Parkinson, mentre l’Epilessia ed altre condizioni caratterizzate da episodi critici riguardano 500.000 casi, dei quali oltre 100.000 in situazioni particolarmente impegnative. La ricorrenza di Cefalea e di altre condizioni di Dolore secondario ad interessamento delle strutture nervose colpisce la maggioranza della popolazione e in molti casi assume le caratteristiche di una malattia invalidante. E’ inoltre da sottolineare la crescente incidenza di Traumi cranici, che rappresentano, nei giovani e in età avanzata, una condizione di crescente impegno. Anche per i Tumori cerebrali si assiste a un incremento delle nuove diagnosi, alle quali sono dedicate risorse terapeutiche sempre crescenti. Infine, 90.000 i pazienti, spesso giovanissimi, colpiti da Sclerosi Multipla e oltre 100.000 quelli affetti dalle diverse Malattie dei Nervi o dei Muscoli.

La Settimana Mondiale del Cervello (Brain Awareness Week, BAW) è promossa a livello internazionale dalla European Dana Alliance for the Brain in Europa e dalla Dana Alliance for the Brain Initiatives e dalla Society for Neuroscience negli Stati Uniti. Ad essa aderiscono ogni anno Società Neuroscientifiche di tutto il mondo – tra cui, dal 2010, anche la Società Italiana di Neurologia – oltre a numerosissimi enti, associazioni di malati, agenzie governative, gruppi di servizio ed organizzazioni professionali di oltre 82 Paesi.

La Società Italiana di Neurologia conta tra i suoi soci oltre 3000 specialisti neurologi ed ha lo scopo istituzionale di promuovere, in Italia, il progresso della conoscenza delle malattie neurologiche, al fine di promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica, di migliorare la formazione, di sostener l’aggiornamento degli specialisti e di elevare la qualità professionale nell’assistenza alle persone colpite da condizioni morbose che coinvolgono il sistema nervoso.

Matteo Venturini