Dopo decenni ottiene il cambio di sesso

Succede a Mirano dove il tribunale civile di Venezia ha concesso con una sentenza ad Enrico Ortes, 47 anni, di ottenere il nome di Viola ordinando al Comune di Mirano di rettificare tutti i suoi documenti anagrafici. Il tribunale ha anche autorizzato l’intervento chirurgico per il passaggio di sesso.«La prima volta che ho capito che non ero come gli altri – racconta Viola Ortes – avevo cinque anni. I bambini mi isolavano perché non mi piaceva fare la lotta, le bambine non mi volevano perché i maschi non possono giocare con le bambole.

La notte mi alzavo di nascosto e mi iniettavo la soluzione fisiologica intorno ai capezzoli per gonfiare il seno, come stava succedendo alle mie compagne di classe» ma «ero il figlio del direttore di banca del paese, mi sforzavo di essere quello che volevano loro». Dopo anni di sofferenze, depressione e sedute dallo psicologo i medici hanno certificato la sua disforia di genere e la terapia psicologica è diventata anche farmacologica. «Gli ormoni mi hanno sconvolto il corpo – racconta – sono ingrassata 30 chili in un anno mi è cresciuto il seno fino alla sesta. Paura? E’ stato bellissimo, sentivo che quella era finalmente la mia vita».

Molti i problemi incontrati sul suo cammino sul lavoro («se sei una donna con i documenti da uomo, non ti assumono»), in famiglia («i miei fratelli non mi parlano più. Mio papà quando gli ho detto cosa volevo fare mi ha buttato fuori di casa per un periodo»), con alcuni amici che si sentivano imbarazzati a frequentarla. I documenti, poi, certificavano che era un maschio e per lei era quindi molto difficile votare o prendere un aereo. «Ho deciso di raccontare la mia storia perché l’opinione pubblica deve capire che la transessualità non deve essere confusa con la prostituzione, la vita ai margini della società», conclude Ortes.

Giuliana Lucca