Quando il degrado è a una passo dal centro

Via Costa è in festa come annunciato dai cartelloni mai tolti, ma, a pochi passi, via Fornace e via Squero piangono. Ormai è una storia che si ripete da anni con continui rimpalli tra Ater e Veritas e a nulla, ad oggi, sembrano servire le accorate proteste dei  residenti della zona. Siamo al colmo se non al ridicolo.

Ci si scandalizza dei rifiuti abbandonati in Laguna dopo eventi importanti e per la maleducazione di turisti e abitanti e si invoca l’intervento del Sindaco quando, a due passi da Piazza Barche, l’erba cresce ad altezza uomo e le immondizie si accumulano richiamando animali randagi e topi.

«Sinceramente non ne possiamo più», racconta sconsolata una signora che risiede in via Fornace, «davanti alle nuove case dell’Ater alle quali mancherebbero solo pochi infissi l’erba non viene mai tagliata e circolano topi e altri animali e, di fronte al cantiere, pur essendoci le campane, i rifiuti sono abbandonati in strada preda di animali e sorci, oppure le stesse campane sono stracolme di immondizie perché nessuno passa a pulire».

Non è la prima volta che gli abitanti scrivono a Veritas o Ater senza ricevere risposta, se non qualche intervento “a spot” che, di certo, non risolve il problema alla radice. Nel frattempo le nuove case aspettano ancora i loro inquilini e restano abbandonate a loro stesse e i cantieri bloccano l’accesso alle vie impedendo l’entrata delle auto o costringendo gli abitanti a giri assurdi per arrivare.

Ne risente anche via Squero che (da un giorno all’altro) è diventata a doppio senso di marcia ma senza alcun cartello che avvisi di questo e obbligando ciclisti e automobilisti a rischiose manovre per evitare frontali o incidenti. «Direi che è il momento di dire basta», affermano i residenti, «ormai arrivare a casa nostra è una caccia al tesoro. Il Comune deve intervenire. È paradossale si vanti di come è stata ristrutturata via Costa e venga a tagliare nastri quando a soli 100 metri in linea d’aria si lascia all’abbandono una zona che adesso ha case nuove ed eleganti e lascino cantieri aperti e rifiuti in giro. Cosa aspettano? Che le case vengano occupate abusivamente?».

Gian Nicola Pittalis