Nuovo direttore generale per Friulia

La finanziaria della regione Fvg che recentemente ha celebrato i 50 anni di vita

Friulia, la finanziaria della regione Friuli Venezia Giulia, ha un nuovo direttore generale. Si tratta di Marco Signori, già Direttore dell’area Finanza e Controllo della società. La nomina è stata decisa in modo unanime dal Consiglio di Amministrazione dopo le recenti dimissioni di Carlo Moser che ha lasciato l’incarico per intraprendere un nuovo percorso professionale dopo essere arrivato in Friulia nel 2014.

Marco Signori, classe ’78, è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Trieste, Dottore Commercialista e Revisore Contabile con un master alla MIB School of Management di Trieste.
Consulente e analista in complesse e importanti operazioni finanziarie, nel 2007 entra in Friulia dove ha ricoperto, via via, incarichi sempre più rilevanti e di responsabilità in operazioni per la Holding Regionale tra cui la rimodulazione dell’assetto societario del Gruppo e il reperimento di risorse finanziarie per l’ampliamento della terza corsia dell’A4.

Negli anni ha ricoperto l’incarico di sindaco effettivo di numerose partecipate di Friulia e nel Consiglio di Amministrazione delle controllate FVS SGR S.p.A. e BIC Incubatori FVG mantenendo la delega all’Amministrazione e alla Finanza di Friulia.

Marco Signori ha iniziato la sua carriera in KPMG Spa, primaria società di revisione e organizzazione contabile, dove ha ricoperto incarichi di consulenza per le fasi del processo di quotazione, supporto nelle procedure di revisione e due-diligence nell’ambio di operazioni societarie straordinarie.

“Ringrazio il Presidente Pietro Del Fabbro e tutto il Consiglio di Amministrazione per la fiducia che hanno voluto riporre in me – ha commentato il neo Direttore Generale Signori – so di intraprendere un incarico prestigioso e delicato con la consapevolezza che ci sono tematiche complesse da gestire e nuovi progetti cui dare corso per sostenere l’economia regionale, fatta di grandi ma anche di tante piccole imprese. Ritengo sia importante continuare ad avere un confronto franco e continuo con il territorio e con i suoi diversi operatori con l’obiettivo di rilanciare, insieme e al meglio, il tessuto industriale del Friuli Venezia Giulia”.

“Con questa nomina abbiamo voluto dare continuità al percorso di Friulia promuovendo a Direttore Generale uno dei nostri migliori manager. Marco da oggi guiderà, assieme a me e al Consiglio di Amministrazione, la finanziaria regionale con l’obiettivo condiviso di dare corpo e sostanza al piano industriale che vedrà Friulia ancora più focalizzata sul private equity e sui nuovi strumenti finanziari che metteremo a disposizione delle imprese. A nome mio e del Consiglio di Amministrazione auguro a Marco il mio più sincero augurio di buon lavoro”, ha dichiarato il Presidente di Friulia Pietro Del Fabbro.

Di recente Friulia ha celebrato con un convegno i “50 anni di valore per il territorio” nel corso del quale la presidente del Fvg Debora Serracchiani ha sottolineato che “Friulia è uno strumento prezioso che ha saputo, in 50 anni, riformularsi e reindirizzarsi cogliendo le sfide del momento. Dobbiamo quindi continuare a supportarlo tenendo conto dei grandi cambiamenti in corso e mantenendo fede ad alcuni paletti fondamentali, come l’indipendenza dalla politica nelle scelte operative”.

La presidente ha precisato che la finanziaria regionale “attraverso lo strumento della partecipazione entra nelle società e le accompagna nelle loro politiche industriali, ma ha anche permesso importanti ristrutturazioni aziendali in periodi di crisi”.

Serracchiani ha quindi ribadito che “affinché questo strumento funzioni abbiamo bisogno di grandi competenze ma anche di lungimiranza verso le sfide del futuro. Servono attenzione all’internazionalizzazione e alle politiche industriali delle imprese, perché non possiamo sostituirci alle aziende nella loro definizione ma possiamo aiutarle a prepararle al meglio, così da essere maggiormente competitive”.

“Fuori la politica – ha ggiunto – dalla porta di Friulia e dentro le competenze perché stiamo parlando di uno strumento unico nel panorama nazionale: una società finanziaria che non si limita a gestire fondi regionali ma fa ben altro, ovvero private equity e venture capital a favore del tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia”.

L’incontro è stato l’occasione per i vertici di Friulia di disegnare il quadro delle attività condotte finora, ma soprattutto illustrare le linee guida che tracceranno il percorso futuro della finanziaria. Il piano strategico 2018-20 punterà infatti a creare una forte holding regionale a supporto della crescita e del consolidamento delle piccole e medie imprese regionali anche in ambiti non coperti dall’offerta dei mercati del private equity e del debito.

Il presidente Pietro del Fabbro, ha spiegato nella circostanza che ” oggi la finanziaria supporta le imprese non solo dal punto di vista finanziario, ma anche per gli aspetti gestionali. Finanziamo le loro necessità di crescita, siano esse nuovi mercati da esplorare o nuove linee di produzione da costruire, e spesso mettiamo a loro disposizione le nostre competenze manageriali affiancando gli imprenditori nei momenti più complessi.

Per i prossimi anni – ha spiegato – porteremo avanti il nostro modello di private equity gentile, con partecipazioni di minoranza che ,al termine dell’intervento, ovvero circa 5 anni, restituisca le quote ai soci in quanto riteniamo fondamentale che l’imprenditore mantenga sempre la guida della sua azienda”.

Dal canto suo il vicepresidente della regione Sergio Bolzonello ha rilevato che “la trasformazione di Friulia da holding a finanziaria regionale è importantissima per il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia. Si tratta, infatti, di un ritorno alle origini che la manterrà vicina alle nostre aziende permettendole, al contempo, di offrire nuovi prodotti legati alla piccola e media impresa”.

“Quello in corso – ha sottolineato Bolzonello – è un grande cambiamento che dispiegherà le ali il prossimo anno e renderà necessario mettere a sistema alcune partecipate come Finest, alla quale il cambio della legge istitutiva potrebbe dare ulteriori possibilità d’azione, il sistema dei Confidi e delle garanzie e il Frie. Siamo quindi orgogliosi che si continui lungo questa strada, che ha portato ottimi risultati per la nostra regione e le sue aziende”.

Lucio Leonardelli