Dolo. Per Fattoretto troppi rischi personali per chi guida un veicolo per motivi di servizio

L’ex consigliere comunale e portavoce del gruppo tosiamo Fare! porta all’attenzione un problema che spesso non è considerato ma che mette pressione e in tensione molti lavoratori. “Penso sia arrivato il momento di dire basta al fatto che un pubblico dipendente che utilizza il mezzo di servizio possa, da un momento all’altro, trovarsi privo della propria patente di guida per essersi beccato una multa o, ancora peggio, sostenere sino a compimento una causa penale a seguito di un incidente stradale. Deve esserci una maggiore tutela da parte delle amministrazioni e della Regione che devono farsene carico”. E’ questa la premessa dell’ex consigliere dolese che poi aggiunge. ” Ho raccolto molte lamentele sul fatto che le migliaia di dipendenti Ulss come Tecnici della prevenzione, che devono recarsi in ispezione territoriale, assistenti domiciliari che devono dare indispensabile assistenza sanitaria su territorio, ma anche tecnici dell’Arpav che assolvono a rilievi ambientali, dipendenti comunali, regionali, conducenti di mezzi pubblici che ogni giorno utilizzano mezzi di servizio compiendo centinaia di chilometri per assolvere a funzioni di servizio o compiti istituzionali rischiano un bene privato e insostituibile come la patente di guida in quella che ormai è diventata una giungla di apparecchiature elettroniche sempre vigili nel registrare ogni tipo di infrazione e ormai ben presenti in ogni paese all’evidente scopo di fare cassa, non tenendo conto di fattori quali stanchezza del conducente, scarsa conoscenza del mezzo condotto, come la stessa non conoscenza dell’ ambiente in cui ci si trova, spesso distratti dal cercare luoghi in cui si deve recare per assolvere ai propri compiti. E’ noto che oltre l’importo vi è in aggiunta anche la decurtazione dei punti della patente che in molti casi se reiterata porta alla sospensione della patente stessa ledendo pertanto per ragioni di servizio sia il proseguo nel tempo delle proprie mansioni, sia la libertà personale del dipendente il quale non potrà più condurre neppure il proprio autoveicolo personale se non dopo molto tempo a seguito di ulteriore esame e con spese a proprio carico. E’ un esercito composto da migliaia di dipendenti pubblici che conduce quotidianamente mezzi di servizio nell’intera regione del Veneto ormai sempre più costellata da ogni forma di apparecchiature elettronica che non fanno alcun tipo di sconto ne è prevista alcuna forma di indennizzo o tutela come invece dovrebbe accadere da parte di amministrazioni pubbliche, Regione del Veneto e enti vari ad ogni livello salvaguardando i propri dipendenti da questa seria minaccia. E’ per questo motivo che oggi ho investito della questione gli uffici regionali del Fare con Flavio Tosi perché i consiglieri Regionali accendano i riflettori su ciò addivenendo ad una soluzione. Questo non è l’unico problema. Nel caso in cui avvenga l’investimento di una persona molto spesso viene proposta dall’investito oltre al procedimento civile anche il procedimento penale nei confronti del dipendente conducente il quale certamente anche su questo frangente deve ottenere totale assistenza economica e legale fino a procedimento concluso.”

(L.P.)