Dormitorio di via Pasubio

Da poco il dormitorio di via Pasubio di Treviso è stato spostato per rafforzare la rete con il privato sociale e per creare quattro posizioni lavorative in difficoltà.
Il vicesindaco e assessore alla coesione sociale del Comune di Treviso Roberto Grigoletto ha risposto duramente al consigliere comunale della Lega Mario Conte, a seguito delle dichiarazioni di qualche giorno fa: “Lo spostamento logistico della mensa non solo ci ha permesso di rinforzare preziose collaborazioni con il settore del privato sociale, ma ci ha anche consentito, grazie ad economie di scala, di ampliare il periodo di inserimento lavorativo per  4 persone in difficoltà, rispetto al 2016. Conte si metta d’accordo con se stesso. O il dormitorio di via Pasubio è una risorsa per la collettività, come noi crediamo, oppure è un costo, come ha dichiarato a più riprese sulla stampa. Il servizio di dormitorio di Via Pasubio è nato con l’attuale amministrazione; dall’estate scorsa è  aperto praticamente tutto l’anno, e non solo nei mesi invernali. Per il 2017 la colazione e la mensa continuano ad esser forniti agli ospiti; la mensa viene logisticamente spostata presso i locali della Caritas ed è aperta dalle ore 19.00; il servizio dormitorio di Via Pasubio apre alle ore 19.00; il servizio colazione del mattino viene erogato presso la struttura di Via Pasubio. Conte farebbe meglio ad informarsi: le persone prima cenano presso la Caritas e poi si rivolgono al dormitorio che appunto li ospita, il tutto a spese del Comune. La delega al sociale all’assessore Manfio? Ma se un anno fa, in maniera del tutto strumentale – Liana è infatti un assessore bravissimo – ne aveva chiesto il ritiro al sindaco?”.
A supporto di Grigoletto si aggiunge il consigliere comunale del Pd Stefano Pelloni: “L’apertura dell’asilo notturno per i senza fissa dimora, non solo durante l’emergenza freddo, ma durante tutto l’anno è un importante risultato raggiunto da quest’amministrazione. Il consigliere leghista Conte non solo dimentica che nei vent’anni di governo leghista i senza fissa dimora non solo non ricevevano i pasti, ma non avevano nemmeno un tetto sotto cui stare. Non è seria la politica delle comparsate giornalistiche, senza però dare risposte ai problemi dei cittadini: se il consigliere Conte fosse stato davvero interessato a come viene affrontato il problema dell’accoglienza di questi cittadini avrebbe potuto vedere come il dormitorio in questi anni sia stato gestito da bravissimi operatori sostenuti dal generoso mondo del volontariato trevigiano. Tuttavia il consigliere è più interessato alla campagna elettorale del 2018 e, non alle difficoltà di chi ha bisogno. Si è presentato seguito da telecamere in via Pasubio per una comparata di qualche minuto.  Ma le difficoltà e le emergenze che stiamo provando a risolvere richiedono più tempo e più fatica della realizzazione di un video per le televisioni. Quando il dormitorio è stato aperto, non senza difficoltà legati alla ristrettezza delle risorse, il consigliere Conte e la Lega Nord hanno denunciato uno spreco di risorse, considerando inutile l’investimento del Comune: il consigliere dunque faccia pace con sé stesso e con la sua campagna elettorale.”

Matteo Venturini