A due anni dalla scomparsa Fiumicello ha ricordato Giulio Regeni

In regione è stata dedicata una borsa di studio

Tutta Italia a due anni di distanza da quel tragico 25 gennaio 2016, ha ricordato giovedì Giulio Regeni. A Fiumicello, il paese d’origine del giovane ricercatore friulano, dove abita ancora la famiglia, per Giulio alle 19.41, ora della scomparsa di Giulio dal Cairo di quel drammatico giorno, tutto il paese, dove la famiglia tuttora risiede, ha preso parte ad una fiaccolata silenziosa cui hanno preso parte anche i familiari, ricordando così per il secondo anno Giulio e continuando a chiedere la verità sulla sua morte.

Presente con il Sindaco Carlo Giacomello, subentrato nei giorni scorsi al dimissionario Furio Honsell in quanto candidato per le regionali, il comune di Udine con il gonfalone, ma soprattutto moltissime persone comuni, soprattutto giovani, che hanno portato non solo la loro solidarietà ma anche e soprattutto la loro voglia di sapere cos’è realmente accaduto in quel tragico giorno.

Il palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste, sede della presidenza regionale, è stato illuminato di giallo “come
gesto – è stato sottolineato – che rientra tra le attività avviate dalla Regione in memoria del ricercatore universitario di Fiumicello rapito e ucciso nel 2016 in Egitto, dove si trovava su incarico dell’Università di Cambridge. Un’iniziativa volta anche a rimarcare la necessità che sull’intera vicenda collegata al sequestro, alla tortura e all’uccisione di Giulio Regeni venga fatta definitiva chiarezza.”

“Non ho conosciuto Giulio, so che era un figlio della nostra terra – ha scritto sulla sua pagina fb Sergio Bolzonello, vicepresidente della regione – ma era ancheun cittadino del mondo, uno dei nostri giovani che non si fermano davanti al primo ostacolo. Voglio pensare che oggi in tante piazze italiane si chiede ciò che per lui era una missione di vita: la verità.

Verità per i tanti che non hanno voce, verità per le condizioni politiche e sociali di luoghi con cui noi abbiamo rapporti economici, verità per le tante aree del mondo dimenticate dai Paesi sviluppati.
Non parlerò della tortura, di quel volto riconosciuto da una fortissima madre solo dalla punta di un naso. Voglio ringraziare quella famiglia per il figlio che ha dato a tutti noi, un ragazzo che ancora oggi cammina tra la gente con i suoi ideali.

Un omicidio premeditato, questo è stato quello di Giulio, e proprio per questo – ha aggiunto Bolzonello – non posso che unirmi a chi chiede di sapere formalmente quello che è successo, tutto quello che è accaduto. Chi ha dato gli ordini? Perché la persona che ha mandato Giulio in Egitto non si è messa subito a disposizione? Chi ha seguito Regeni nei giorni precedenti la cattura? Sono domande che devono trovare risposta e che devono interessare tutti, perché solamente la verità può portare alla giustizia.”

Nel frattempo il Collegio del mondo unito dell’Adriatico, che ha sede a Duino, e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno inteso ricordare Giulio Regeni con l’istituzione di una borsa di studio a suo nome, che permetterà a ragazzi egiziani appartenenti a famiglie prive di disponibilità economiche di ricevere un’educazione di alto profilo nella nostra regione, proprio grazie all’istituzione della quale anche Giulio fu studente.

Come annunciato dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e lavoro Loredana Panariti, assieme al segretario generale del Collegio del mondo unito, Valentina Bach, il destinatario della borsa di studio per il biennio 2017-19, sostenuta dalla Regione e intitolata al ricercatore di Fiumicello, è Ahmed Sharafaldeen, un ragazzo egiziano selezionato esclusivamente in base al merito dalla commissione nazionale dei collegi del mondo unito (Uwc) in Egitto, che ha così l’opportunità di ricevere un’educazione di qualità ed alto profilo.

Regione e Collegio del mondo unito contano, inoltre, per il biennio 2018-20 di ampliare l’iniziativa grazie al fundraising, al quale hanno giù aderito 185 persone che attraverso una donazione sostengono il progetto, al fine di ricordare Regeni attraverso un gesto capace di donare speranza e creare un ponte tra l’Egitto e la Regione dove Giulio è nato.

Oltre a Sharafaldeen alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche altri studenti del Collegio, tra cui Bishra Sulaiman Qari, una giovane irachena appartenente alla minoranza Ezidi del nord dell’Iraq, che beneficia di una borsa di studio istituita dalla Regione e dedicata a studentesse di tale minoranza.

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Regeni inoltre gli allievi del Collegio del mondo unito hanno preso assieme a quelli del Liceo Petrarca alla fiaccolata organizzata da Amnesty International a Trieste per continuare a chiedere Verità per Giulio. A Duino, l’intera comunità studentesca del Collegio si riunirà invece martedì 30 gennaio per una serata di riflessione su quanto è accaduto a Regeni e sulla situazione dei diritti umani in Egitto, durante la quale sarà proiettato la docufiction di Repubblica ‘9 giorni al Cairo’.

Lucio Leonardelli