Ebano (Indipendenza Noi Veneto) si presenta

Come volevasi dimostrare: Maria Rosa Pavanello ha smosso le acque e adesso la politica miranese affretta le mosse. Ieri Maurizio Ebano, unico candidato sindaco finora ufficializzato dalla propria lista (Indipendenza Noi Veneto), si presenta, fugando i dubbi di chi pensava solo a una candidatura di facciata: «Ho deciso di annunciare subito la mia candidatura», spiega Ebano, 61 anni, direttore generale dell’Associazione artigianato padovano, «perché vedo troppo immobilismo, mentre Mirano ha bisogno di risposte subito. Nessuno sembra aver voglia di fare il primo passo in attesa del risultato del referendum o, addirittura, del 2017».

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È Roberto Agirmo del direttivo Indipendenza Noi Veneto e responsabile per la Provincia di Venezia ad aprire la presentazione di Maurizio Ebano, candidato sindaco a Mirano per le amministrative 2017 che evidenzia come Indipendenza Noi Veneta percorra 3 strade contemporaneamente: la richiesta dei riconoscimenti dei veneti quale minoranza nazionale, il percorso autonomista e l’Indipendenza del Veneto. «Maggiore è la sofferenza dei cittadini, maggiore diventa la nostra forza. Per questo puntiamo su Maurizio Ebano – spiega Agirmo – uno dei nostri fiori all’occhiello. Per il suo background e per la sua preparazione . E se Ebano si candida per Mirano, Franco Roccon si candiderà per Belluno e Michele Marchioro per Campagna Lupia. Il nostro fulcro è l’interesse dei cittadini e mettiamo in campo persone inattaccabili come Ebano. Chi meglio di lui può essere candidato a guidare Mirano?».

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Dal canto suo Ebano spiega le sue ragioni. «Mi candido perché Mirano ricordando i tempi in cui era collocata al centro di una situazione economica, urbana e sociale a metà tra Padova e Venezia quando il suo peso specifico era fondamentale. Si erano costruite politiche di sviluppo turistico ed economico e culturale ma sono tutte fallite. Un esempio su tutte; basta pensare al teatro che doveva diventare un centro culturale di aggregazione ridotto ora a trasmettere qualche film. Credo ci sia la possibilità di farla tornare al suo grande passato. Mirno aspetta ancora i 19 milioni della regione promessi per il passante e poi c’è da affrontare il problema viario con tutta le strade che portano a quasi un morto al giorno. Mi propongo di costruire un progetto ripartendo dal passato e mirando al futuro. Non esiste un’unione dei comuni perché Mirano non è riuscita a costruirla. Basta guardare ad Ipa vicine che sono riuscite a prendere fondi europei senza aspettare Roma. Ora dobbiamo far sentire la nostra voce come miranesi. Anche l’accordo Renzi – Brugnaro fatto passare come patto per la città metropolitana porterà benefici solo a  Venezia».

 

Il presidente Luca Azzano Cantarutti parla di «amore per la nostra identità e di voglia di sostenere in tutto persone di comprovata  esperienza e trasparenza lasciando le porte aperte a tutti coloro che vorranno seguirci per il bene della città».

A chiudere gli altri due candidati. Roncon la cui esigenza primaria è ripartire dalle amministrazioni locali metttendo in campo esperienza politica per un angolo del Veneto sicuramente importante riavvicinando la cittadinanza alle amministrazioni. Per Marchioro, presidente della Pro loco di Campagna Lupia  l’obiettivo è far tornare a prosperare un comune che vive in mezzo alla Riviera del Brenta e Venezia attraverso una prospettiva di crescita per farlo uscire da una stasi di 10 anni.

Gian Nicola Pittalis

Gian Nicola Pittalis