E-digit, l’associazione per la cultura spiegata ai giovani.

Come? Con le più moderne tecnologie.

Figlia della più moderna innovazione e sperimentazione, l’associazione culturale e-digit nasce con finalità culturali e assistenza ai propri iscritti soprattutto nell’ambito della tecnologie informatiche facendo attenzione al progresso tecnologico e scientifico. Progresso a cui ci si deve adeguare se non si vuole rimanere indietro.

Un’associazione per tutti. Per privati, per famiglie, per imprese e soprattutto per le scuole con tutti i servizi di nuova generazione. Con insegnanti e bambini sempre più costretti a stare al passo con i tempi, con docenti obbligati a usare registri elettronici, mail, pec e altro, l’associazione si propone di aiutare nello svolgimento di queste nuovi compiti, in formato digitalizzato.

L’associazione assisterà direttamente o indirettamente i propri associati, creerà centri di ascolto, fornirà assistenza anche agli anziani che con le moderne tecnologie sono un po’ inesperti, promuoverà iniziative per lo sviluppo della cultura che passa tramite canali informatici e per lo sviluppo tecnologico. Inoltre favorirà lo sviluppo di una cultura imprenditoriale eticamente sostenibile che guardi al rispetto della persona. Fornirà assistenza, provvederà all’edizione e diffusione di riviste, opuscoli, prontuari, vademecum e ogni pubblicazione connessa con questa attività e organizzerà manifestazioni, eventi, convegni, conferenze, lezioni magistrali anche nelle scuole come opportunità di crescita e specializzazione. Inoltre darà una mano e promuoverà chi si appresta a fare una qualsiasi attività di ricerca e documentazione. Potrà gestire patrimoni bibliografici, archivistici, museali, teatrali, cinematografici, musicali, audiovisivi per renderli fruibili al pubblico e potrà gestire laboratori di ricerca e di sviluppo di cultura d’impresa e del lavoro autonomo e dipendente. L’Associazione potrà anche stipulare convenzioni con università, enti di ricerca, altri enti e istituzioni pubbliche e private e avvalersi anche di personale esterno dotato di idonei e qualificati profili professionali.

L’idea è venuta a due manager che dell’innovazione, formazione e istruzione, hanno fatto il loro cavallo di battaglia. E ora si propongono di diffondere la cultura digitale e digitalizzata nelle scuole dove hanno già ottenuto i primi benestare. Loro sono Paolo Dal Fabbro e Lorenzo Bortolato, attivi da oltre trent’anni nel campo della tecnologia e operativi in Deseco fin dalla sua fondazione nel 2000. Il primo, classe 1970 mestrino è socio e general manager in D&C Design and Consulting di Noale e il secondo classe 1966, di Noale, direttore commerciale sempre in D&C. Una sinergia la loro, una collaborazione attiva che mira sempre ad essere un passo avanti agli altri. E infatti molte scuole hanno accettato ben volentieri la proposta di portare la cultura digitale all’interno delle aule. Serve agli studenti? Sì, ma anche e soprattutto ai docenti.

A.V.