Emergenza sangue

Un appello corale, che rimbalza attraverso il distretto ospedaliero di Padova ma che è in realtà lo stesso che riecheggia attraverso l’intera Penisola chiamando in causa chiunque: le scorte di sangue sono sempre più esigue, e di conseguenza è necessario un (piccolissimo, in realtà) sforzo da parte di tutti, d’altronde donare è semplicissimo, un gesto privo di controindicazioni ma carico di responsabilità sociale.

Proprio in queste settimane, infatti, il Centro Nazionale Sangue segnala un’estesa situazione di criticità, ormai in diverse regioni, con disponibilità sempre più limitate; negli ultimi giorni sarebbero giunte perciò al Cns diverse richieste di supporto, alle quali però si fatica a dare risposta.

In Veneto, nello specifico, il Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali segnala una particolare penuria di scorte ematiche per l’Azienda Ospedaliera di Padova, che negli ultimi giorni ha dato fondo alle sue riserve per poter portare a conclusione una serie di trapianti di organi. Questo deficit, purtroppo, non può essere compensato con l’attuale flusso proveniente dai dipartimenti interaziendali di Medicina Trasfusionale di Vicenza e Rovigo, già impegnati in un accordo di scambio con le unità patavine, e per questo si chiede all’intero Veneto di unire le forze.

Ecco quindi che l’Avis provinciale di Venezia ha deciso di mobilitarsi, lanciando un appello diretto ai donatori di sangue di tutti i gruppi (ovviamente se nei tempi giusti per donare), a dare il proprio contributo per superare questa momentanea emergenza. Per chi volesse aiutare ma non sapesse come muoversi, è sempre possibile informarsi presso i centri Avis del territorio, partecipando alle assemblee dell’associazione (le prossime saranno a Salzano il 29 gennaio, a Olmo e a Ceggia il 4 febbraio), o ancora sul sito di riferimento www.avisprovincialevenezia.it (dove si possono individuare anche tutte le postazioni per donare nei giorni festivi) e al numero di telefono 041-950892.

Giacomo Costa