Espulsa dalla Lega per troppo impegno la chioggiotta Laura Doria

La storia ha indubbiamente del paradossale, anche se, per certi aspetti, si può dire che ormai rientri pienamente in uno standard del “fare politica” che è proprio di una realtà in cui i partiti o movimenti che siano non sono più quelli di una volta, nel bene e nel male, e il più delle volte sono caratterizzati da interpretazioni del tutto personalistiche, dove ognuno cerca di crearsi il suo “orticello” e guai chi glielo tocca.

E’ un modo di operare che, in linea di massima, è ormai fin troppo diffuso, e quanto accaduto a Chioggia, in casa della Lega Nord, ne è un esempio fin troppo evidente, laddove passione, voglia di fare ed entusiasmo hanno probabilmente disturbato qualche “manovratore” al punto che il risultato che ne è sortito è stato il “depennamento” dall’elenco dei sostenitori.

E tutto ciò alla faccia di Matteo Salvini che dal palco dell’ultimo congresso federale di Parma ha parlato della necessità di “aprire le sezioni”, di “evitare personalismi” e, soprattutto, di “far sì che sia dia voce a tutti coloro che vogliono portare il loro contributo in quanto non si devono creare sezioni chiuse, sempre con le stesse persone”.

Parole, parole, parole…..alla luce di ciò che è appunto successo a Laura Doria, espulsa per il suo attivismo, in quanto evidentemente dava troppo fastidio, dalla sezione chioggiotta della Lega.
E’ una vicenda di cui si è già parlato nei quotidiani e in vari organi di informazione, oltre che nei social, ma che merita comunque di essere riproposta in quanto sembra essere ideale per il “teatro dell’assurdo”, se non altro perchè, ad oggi, l’interessata non ha ancora ricevuto alcuna spiegazione in merito alla decisione presa nei suoi confronti, così come non vi sono state, almeno ufficialmente, dichiarazioni dei vari dirigenti, locali e non, tali da far capire il perchè di quanto avvenuto.

“I miei ricorsi – dice Laura Doria – che ho presentato in tutte le sedi finora non hanno sortito alcun effetto o quantomeno nessuno mi ha detto qualcosa al riguardo, se non che il direttivo nazionale (che sarebbe, in altri termini, quello a carattere regionale, con segretario il baffuto Toni Da Re) ha preso atto di ciò che gli è stato detto dal segretario provinciale e da quello comunale, e tutto è finito lì”.

Ma cosa avrebbero detto questi due autorevoli dirigenti leghisti ? Difficile, a dire il vero, saperlo con esattezza, anche perchè quello della Lega Nord è un mondo dove tutto (almeno apparentemente) rimane secretato, però qualcosa sarebbe filtrato e sembrerebbe che la “colpa”, se tale può essere definita, sarebbe che la “reproba” avrebbe voluto candidarsi per entrare nel direttivo dell’Avis di Chioggia. Sì, avete letto bene, l’Avis di Chioggia e nonla Presidenza della Regione o del Consiglio, e capire, se così fosse, quale sarebbe la correlazione da questa sua volontà alla conseguente espulsione non solo rappresenta un’impresa alquanto improba ma probabilmente se sulla Terra dovesse scendere un omino da Marte questi direbbe sicuramente “sogno o son desto ?”, per non dire di peggio.

Ora, nessuno, tantomeno chi scrive, intende ritenere, a scatola chiusa, che ciò sia del tutto credibile, ma comunque senza scomodare l’Avis (pare però che il presidente regionale si stia muovendo per cercare di comprendere se sia stata realmente questa il “casus belli”) resta, di fondo, la difficoltà di comprendere realmente il senso di tutta questa vicenda.

“Sinceramente – afferma Laura Doria – non lo so nemmeno io ma è ovvio che a qualcuno (forse al potente Marco Dolfin ?) il mio attivismo non è andato giù, anche se era un attivismo del tutto disinteressato e di certo non aveva fini e obiettivi particolari. Io – ricorda – mi sono iscritta alla Lega Nord di Chioggia nel giugno 2015 e pensi che sin da subito mi sono data da fare come sostenitrice, partecipando all’attività della sezione, alle riunioni, ai gazebo, alla varie manifestazioni a Milano, a Pontida, partecipando a tutti gli incontri formativi pubblici, dando anche il mio contributo candidandomi alle amministrative dello scorso anno.”

E quindi ?
“Quindi non riesco a capacitarmene – sostiene, con non poca perplessità – in quanto ho anche sempre provveduto attraverso dei video, tutti autorizzati dalla sezione, a dare informazioni ai cittadini su temi come quelli delle trivelle, dell’immigrazione, della legittimisa difesa e, da ultimo, sul referendum dello scorso dicembre. Video quest’ultimo che ebbe oltre 20 mila visualizzazioni, con commenti positivi da esponenti della Lega, ad esclusiome però della sezione di Chioggia che pensò bene invece di mandarmi una lettera di richiamo, convocandomi a ‘rapporto’ per urgenti comunicazioni”.

Colpevole, in sostanza, di ave fatto troppo, anche se la signora in questione, ligia a quanto comunicatole, pensò di limitarsi a quel punto a partecipare unicamente all’attività della sezione, senza fare null’altro, fino a quando arrivò il “fattaccio” ovvero quella che è stata probabilmente la classica goccia che, come si suol dire, ha fatto “traboccare il vaso”.

“Ero a Venezia – racconta – quando decisi di approfittare per andare ad assistere, da semplice cittadina, ad una seduta pubblico del Consiglio regionale. Apriti Cielo. Il giorno dopo mi arrivò via whatsapp un messaggio con cui mi si comunicava la sospensione, cui seguì la raccomandata di avvenuto depennamento dal libro dei soci, per cui, a far data dal 31 marzo, senza la specifica di alcun motivo, mi trovai di punto in bianco espulsa dal partito”.

Da lì tutto il successivo iter di ricorsi e di richieste di spiegazioni di cui si è detto ma senza alcun risultato, soprattutto senza avere per la Doria, a suo dire, la possibilità di difendersi, altro fatto paradossale per un partito che ha fatto propria la “legittima difesa” per le sue battaglie politiche.

E adesso, a questo punto, che ha deciso di fare ?

“Di certo sono rimasta disgustata da questa esperienza – risponde – e non credo che la proseguirò, così come di certo non mi iscriverò ad altri partiti. Continuerò a dare il mio contributo di volontaria in altri ambiti e in altre realtà del comune, anche perchè i modi e le possibilità per farlo ci sono, però posso dare, questo sì, un consiglio a chi ha voglia di intraprendere un impegno politico.

Non metteteci troppa passione, non trascurate troppo la famiglia, non siate troppo visibili sui social, non siate troppo presenti nella vita sociale e solidale edel comune, ma limitatevi a stare comodamente seduti, partecipando giusto a qualche incontro o a qualche incontro conviviale, date la vostra quota ma rimanete passivi. Essere troppo attivi disturba e si rischia di finire, come è accaduto a me, di essere buttata fuori, e, quel che è più triste, senza sapere il perchè”.

Chissà, forse tutto finisce qua, anche l’esperienza politica di Laura Doria, con le sue foto assieme a Matteo Salvini, Luca Zaia, Masimo BItonci, ma forse anche no….d’altro canto perchè non pensare che l’assurdità di una vicenda come questa possa avere, magari, altri successivi capitoli ? Ormai, non solo nella Lega Nord, se ne vedono di cotte e di crude, per cui sicuramente qualcosa, difficile pensare cosa, accadrà.

Lucio Leonardelli