Fattoretto evidenzia il degrado della Riviera del Brenta

Il degrado della Riviera evidenziato dal referente tosiano di Fare! Giovanni fattoretto. “Siamo già in piena stagione turistica e gli ospiti che visiteranno la Riviera del Brenta si troveranno, da Stra a Malcontenta, un Naviglio con una vegetazione selvaggia che dal Burchiello permette solo in parte la vista delle ville. L’anno passato vi è stato uno sfalcio in concomitanza con il passaggio del Giro d’Italia per l’evidente scopo di mostrare alle telecamere un paesaggio ben diverso da quello che abbiamo sotto gli occhi quest’anno. Ponti lenti, arrugginiti e spesso rattoppati alla bene meglio che bloccano il traffico veicolare a cui si aggiunge una situazione critica di qualche villa che si presenta al turista chiusa o abbattuta dal tornado o con il tetto sfondato o con l’oratorio impraticabile se non addirittura con il parco devastato dall’evento del luglio 2015 come nel caso di villa Velluti, mostrano un quadro non certo allegro per il nostro brend.

Serve un vero impegno da parte della Regione del Veneto per manutentare correttamente il Naviglio e i suoi ponti così come è necessario sostenere per lo meno in parte quel patrimonio delle ville venete per cui siamo conosciuti e per cui molto spesso ci vantiamo della loro presenza, interventi che risultano impensabili da sostenere con le sole forze del singolo proprietario, visti proibitivi per tenere in piedi un patrimonio che alla fine rappresenta il nostro passato e la nostra storia. A Chioggia e Venezia – ha concluso Fattoretto – si è intervenuti con spese faraoniche nel tentativo di bloccare l’acqua alta, alla Riviera del Brenta non servono certo quelle cifre per ovviare a una situazione molto critica ma bisogna iniziare a porre solide basi per passare dalle chiacchiere e dalle facili promesse elettorali ai fatti.”

L.P.