Formazione ai docenti delle scuole di Padova per la prevenzione del bullismo

PADOVA. Si conclude oggi la prima fase del progetto denominato ‘Azioni di rete per il contrasto di bullismo e cyberbullismo in classe’,  con la 3 giorni formativa per docenti di tutto il Veneto prevista dalla Legge 71/2017, ma anticipata da un bando di finanziamento di 70.000 euro della Regione Veneto già del 2016, in risposta alle linee guida del Ministero che già prevedevano un’attenzione importante al fenomeno purtroppo in crescita del bullismo e cyberbullismo.

Un percorso di formazione che solo a Padova vede coinvolti 108 istituti per 2 docenti ciascuna, uno referente dell’istituto a norma della legge succitata ed uno particolarmente sensibile alle tematiche, in aiuto per tutte quelle attività che servono a cercare di prevenire le situazioni di disagio, le ingiustizie e/o vere e proprie violenze che possono avvenire all’interno dell’ambiente scolastico fra i ragazzi. Referente del progetto Cinzia Ghidini dell’Ufficio Scolastico di Padova.

Una formazione molto importante ed intensa consistente in 25 ore di formazione e 6 ore di attività laboratoriale, che deve portare, come sottolinea la Dirigente del 7° circolo comprensivo Daniela Bellabarba, “i docenti a diventare sufficientemente competenti da far sì che le scuole poi possano gestire le criticità autonomamente. Servono infatti competenze per gestire gli episodi di aggressività generalmente verbale, le prepotenze, la maleducazione, che si stanno diffondendo fra i ragazzi, ma vengono evidenziate anche fra gli adulti”.

Altro aspetto innovativo del progetto è la formazione rivolta anche agli studenti delle superiori per mezzo di un seminario per i ragazzi della consulta provinciale studentesca con Alberto Riello, anche qui 2 per ogni istituto.

Tuttavia vale la pena rassicurare in parte che “gli episodi di reale bullismo fortunatamente non sono tanti, in tutta la mia carriera ne ho incontrati al massimo 3 – ha dichiarato il Provveditore agli Studi delle province di Padova e Rovigo Andrea Bergamo –  È importante ricordare che perché si configuri il bullismo devono infatti essere presenti quattro fattori: l’intenzionalità, la reiterazione nel tempo, la disparità di età e il contesto pubblico. Ad ogni modo è doveroso prevenirli affinché non si verifichino”.

Sara Zanferrari