Il friulano Matteo Balestra nuovo Coordinatore dei Giovani Commercialisti del NordEst

Giunti da tutto il Nordest, ospitati nella nuova sede della Banca Popolare di Cividale, i rappresentanti delle unioni locali dei Giovani Dottori Commercialisti Esperti Contabili del Triveneto, nel fare il punto sul futuro della professione e sulle prospettive per i Commercialisti under 43, hanno indicato all’unanimità come prossimo coordinatore dei giovani commercialisti del Nordest il presidente dell’unione di Udine, Matteo Balestra, che, se confermato dalla Giunta Nazionale che verrà eletta il prossimo mese, sarebbe il primo friulano a ricoprire tale incarico.

Balestra andrà a sostituire il padovano Davide Iafelice che, giunto a fine mandato, ha presieduto la riunione cividalese che si è aperta con i saluti di benvenuto della presidente della Banca Popolare Michela Del Piero affiancata nella circostanza dal vicepresidente Andrea Stedile, entrambi affermati dottori commercialisti. La presidente ha esortato i giovani colleghi ad allargare gli orizzonti professionali in quanto, negli attuali scenari economici, occorre andare ben oltre la tradizionale funzione della tenuta contabile.

Anche i rappresentanti dei giovani commercialisti nordestini vedono il proprio futuro in una più spiccata specializzazione: “A differenza dei predecessori, la nostra generazione di professionisti necessita di una specializzazione – ha osservato Davide Iafelice coordinatore dell’Unione Triveneta – perché è la stessa complessità del mercato a richiedere competenze sempre più specialistiche e di nicchia. Il professionista specializzato è in grado di aggregarsi in team di lavoro multidisciplinari sia all’interno della nostra categoria, che con altre categorie di professionisti, per offrire ai clienti, soprattutto alle imprese, le soluzioni integrate di cui necessitano.”

Sul fronte dell’accesso alla professione, la percentuale degli ammessi nel Nordest rispetto ad altre aree geografiche italiane è decisamente inferiore attestandosi circa su un 20% di promossi all’esame di Stato. “L’accesso alla professione rappresenta solo il primo scoglio per i giovani commercialisti – ha concluso Iafelice – ma una volta ottenuta l’abilitazione è importante pensare ad organizzare la professione pensando all’aggregazione, perché oggi la complessità è difficilmente gestibile da un singolo professionista.

In questo senso – ha aggiunto – i vertici nazionali della nostra Unione stanno lavorando per ottenere la tanto agognata semplificazione normativa e sburocratizzazione, perché l’alluvionale di adempimenti non giova né ai contribuenti né ai professionisti che li assistono.”

Altro tema affrontato è stato lo sviluppo economico delle imprese del territorio che necessitano di risorse per effettuare investimenti in innovazione e competitività. “I giovani commercialisti – ha dichiarato Matteo Balestra presidente UGDCEC di Udine – svolgono un ruolo chiave nei rapporti tra banca e impresa perché sono in grado di dare ai finanziatori delle nuove iniziative una rappresentazione tangibile, basata sull’analisi dei dati, dello stato di salute dell’impresa e della sua capacità di generare valore nel tempo.”

Nel suo intervento, anche il vicepresidente della banca cividalese Stedile ha richiamato il fondamentale ruolo di ‘cerniera’ svolto dal commercialista tra imprese e sistema creditizio e da qui – ha richiamato – la necessità di intensificare la collaborazione tra i professionisti e gli istituti bancari per fornire un migliore servizio alle aziende.

Lucio Leonardelli