Il futuro della viabilità tra Basso Piave e litorale legato alla Superstrada del Mare

Ora il tracciato di interesse ora si sposta su un asse gratuito dal casello autostradale di Noventa fino al litorale jesolano.

La famosa e irrealizzata Via Del Mare dal casello di Meolo è oggi meno interessante rispetto alle alternative possibili. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha già affrontata la questione del project financing per la Via del Mare da Meolo, superstrada a pagamento dal casello che oggi appare meno interessante rispetto agli adeguamenti possibili. Ci sono state indagini dalla Procura a suo tempo sull’ipotesi di turbativa d’asta della commissione tecnica regionale che nel 2009 era stata chiamata a valutare le proposte per il progetto di finanza. Deciso allora il raggruppamento temporaneo d’impresa con in testa “Adria Infrastrutture”, società amministrata da Claudia Minutillo, ex segretaria di Galan.

Anche se infine il gip di Venezia Gilberto Stigliano Messuti firmò il decreto di archiviazione di quel progetto non si è saputo più nulla. La denuncia era stata presenta a luglio 2014 da “Net Engineering spa” di Monselice. La capofila del raggruppamento temporaneo d’imprese arrivato secondo. L’archiviazione ha imposto comunque una serie di ragionamenti alternativi. Il Pd regionale si è esposto ad esempio sulla Treviso Mare da potenziare e adeguare.

La Regione ha volto lo sguardo allo snodo autostradale di Noventa, molto trafficato per l’outlet, individuando un tracciato interessante a livello commerciale e turistico.

Oggi, il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, e il consigliere regionale Francesco Calzavara ci stanno seriamente pensando. La viabilità da Noventa consentirebbe di abbattere i costi. L’Anas realizzerà un sovrappasso nel 2018 dopo la bretella autostradale da Noventa nella zona commerciale di San Donà, per proseguire verso il nuovo ponte dei Granatieri sul Piave e poi con un adeguamento di via Armellina, strada era il collegamento al litorale nella variante alla statale 14, terzo lotto.

Bisognerebbe raddoppiare le corsie almeno nel primo tratto, dal casello di Noventa lungo la bretella via Martiri delle Foibe, che diventerebbe una strada a quattro corsie di marcia fino alla rotonda di San Donà nella zona commerciale interessata poi dal sovrappasso in corrispondenza del Centro Piave-IperCoop e Sme. La bretella prosegue nella direzione della rotatoria di Passarella dalla quale inizia la Sp47, via Armellina per poi collegarsi alla rotatoria di Caposile, quindi al litorale.

Ecco perché l’attenzione si concentra su questo progetto di viabilità che confluirebbe in un’area di notevole interesse che potrebbe vedere realizzato anche un nuovo ospedale oggetti di fusione tra le strutture sanitarie di Jesolo e San Donà, poi un mega centro commerciale al lido, progettato dall’archistar Zaha Hadid.

Giovanni Cagnassi