In Fvg cresce il sistema ferroviario

Dati positivi della Udine-Cividale e il futuro ripristino della Sacile - Maniago

Un treno che va, peraltro anche molto di corsa. La Ferrovie Udine – Cividale, “il treno delle lingue”, srl amministrata dall’ex consigliere di Autovie Venete ed esperto di logistica e trasporti Maurizio Ionico, ha approvato il bilancio 2016 che chiude anche quest’anno con un utile di esercizio, parti a 245.081 Euro, risultante da un valore della produzione pari a 8,743 mln (+ 9,4% sul 2015) che supera i costi della produzione, pari a 8,307 mln (+ 10,8% sul 2015).
La Ferrovie Udine – Cividale, FUC, è un’azienda pubblica regionale che fornisce il trasporto ferroviario delle persone sulla linea Udine – Cividale, eroga il servizio transfrontaliero treno più bici sulla Udine – Villach (Mi.Co.Tra) e che svolge attività cargo.

Legittima la soddisfazione espressa davanti ai soci da Ionico il quale, nel sottolineare che negli ultimi tre esercizi la società ha prodotto utili pari a 621 mila euro (destinati a consolidare la riserva straordinaria), ha rilevato, in particolare, che il dato economico interessante è offerto dalla crescita dell’attività cargo, aumentata del 24,5 %, ed è pari a 1,548 mln di euro.

Buoni anche i dati di traffico: in aumento dell’1% sulla Udine-Cividale, con quasi mezzo milione di passeggeri trasportati, mentre il servizio transfrontaliero Micotra Udine-Villaco registra un +4,6, pari a circa 90mila passeggeri. Lusinghieri anche i risultati del servizio di trasporto biciclette sulla stessa tratta Udine-Villaco: + 24,5% sul 2015, con un totale di circa 15mila bici trasportate. Molto alto anche il grado di puntualità sulla linea sociale pari al 99.6 % (da 0 – 10′) e al 100 % (da 0 – 10′) su Mi.Co.Tra.

Ionico si è pure soffermato sugli accordi di collaborazione e di partnership attuati dalla società facendo presente che nel corso del 2016 sono stati stipulati accordi di collaborazione con i Musei Diocesani/Gallerie del Tiepolo, con Patrimonio Culturale – Villa Manin e con il Parco delle Prealpi Giulie, ” ciò – ha detto l’amministratore di FUC – al fine di promuovere i patrimoni paesaggistici e storico culturali del territorio.” Sono proseguite le iniziative promosse anche congiuntamente al network “in sella al treno” tese a sostenere la mobilità sostenibile e l’utilizzo del “treno + bici”.

Ionico ha inoltre fatto notare che la Società ha partecipato ad una serie di iniziative di grande richiamo (Giro d’Italia, Maratonina di Udine, Friuli Doc) mettendo a disposizione ulteriori corse, rispetto ai servizi consuetudinari, a sostegno delle manifestazioni, “consolidando in questo modo – ha affermato – il rapporto che la società ha nei confronti del territorio, sia regionale che transfrontaliero”.

Positivo il giudizio, per conto della regione Fvg, in qualità di socio unico, dall’assessore ai trasporti Mariagrazia Santoro la quale, nell’esprimere apprezzamento per la gestione della società, si è soffermata in particolare sul progetto Mi.Co.Tra., ovvero il miglioramento dei Collegamenti transfrontalieri di Trasporto pubblico,che è in linea con la normativa comunitaria sui trasporti e ha come obiettivo di creare condizioni di sviluppo sostenibile nel settore del trasporto pubblico.

“E’ un progetto nel quale abbiamo creduto e continuiamo a credere e che anche quest’anno consegue risultati apprezzabili – ha commentato l’assessore regionale alla Mobilità Mariagrazia Santoro – anche grazie alla professionalità del personale e la conduzione societaria”.

“La Regione ha fatto la sua parte erogando 3,7 mln a sostegno dei servizi di trasporto pubblico locale curati dalla Fuc”, ha ricordato l’assessore, evidenziando che “gli obiettivi futuri sono legati al rafforzamento dello stesso trasporto pubblico e dell’intermodalità, sia lungo la direttrice Trieste-Udine-Tarvisio, sia lungo la direttrice Monfalcone-Venezia”. In particolare, a supporto delle attività aziendali, riguardo l’infrastruttura ferroviaria e il materiale rotabile, l’Amministrazione Regionale nel corso del 2016 ha erogato contributi pari a 1,900 milioni.

Approvato nell’ambito del Programma operativo per il sostegno alla collaborazione transfrontaliera per le zone di confine Italia – Austria Interreg IV – Obiettivo cooperazione territoriale europea 2007-2013 – Priorità 2 -“Territorio e sostenibilità”, linea 5 “Accesso ai servizi di trasporto, di telecomunicazione e ad altri servizi”, il progetto Mi.Co.Tra. ha consistito nell’attivazione di due coppie di treni che assicurino un collegamento ferroviario regionale diretto transfrontaliero tra le stazioni centrali di Udine e Villach. Le fermate intermedie sono: Gemona del Friuli, Venzone, Carnia, Pontebba, Ugovizza, Tarvisio Bosco Verde, Thörl-Maglern, Arnoldstein, Villach Warmbad, Villach Westbf.

Il progetto si inserisce all’interno delle importanti “Trasversali alpine Nord-Sud” del cosiddetto Corridoio Adriatico Baltico che da Danzica raggiunge Ravenna, passando per la Cechia, la Slovacchia, Vienna, Villach e Udine.

“Personalmente – ha commentato a sua volta Maurizio Ionico – non posso che dirmi soddisfatto perchè dal 2014 la società ha intrapreso un percorso di risalita n termici economici e finanziari, collaborando attivamente e concretamente con la regione sui vari progetti riguardanti il settore dei trasporti ferroviari e devo anche ringraziare gli oltre 70 dipendenti che, nonostante il mercato offra anche delle prospettive diverse, hanno lavorato e lavorano con grande impegno e grande professionalità”.

Intanto, a proposito di trasporti ferroviari, la presidente della regione Debora Serracchiani, in un incontro a Maniago, nel pordenonese, ha affermato che ”
a dicembre tornerà nuovamente in funzione il collegamento ferroviario tra Sacile e Maniago grazie all’operatività di 22 treni al giorno al posto dei 13 attivi in passato”. “Si tratta – ha aggiunto – di un primo passo, che porterà entro la fine del prossimo anno alla completa riattivazione dell’intera tratta su ferro fino a Gemona, frutto di una grande “missione collettiva” che ha visto lavorare insieme Regione, Ferrovie dello Stato, Rete ferroviaria italiana (Rfi), Ferrovia Udine-Cividale (Fuc) e tante amministrazioni locali”.

La presidente del Fvg ha pure sottolineato che nel ripristinare tale collegamento “c’è anche un secondo obiettivo, che diventerà realtà a partire da aprile del 2018, poichè, dopo quella di Campo marzio a Trieste, qui prenderà il via la seconda linea storica del Friuli Venezia Giulia con importantissimi risvolti di tipo turistico per la nostra regione”.

Lucio Leonardelli