In Fvg nel centrosinistra torna l’ipotesi di Illy mentre Forza Italia rimane ferma su Riccardi

Riccardo Illy ha affidato alle pagine del Messaggero Veneto in una intervista ad Anna Buttazzoni quella che ha tutta l’aria di essere un messaggio al centrosinistra per poter tornare sulla scena politica, cosa che, dovesse succedere, rimetterebbe decisamente in forse la candidatura di Sergio Bolzonello che il Pd ha già ufficializzato da tempo per la successione a Debora Serracchiani.

L’imprenditore triestino, già presidente della regione Fvg dal 2003 al 2008, al momento è ancora alle prese con una vecchia vicenda relativa ad un intervento della Corte dei Conti, dalla quale comunque ufficiosamente ne è già uscito, per cui, come da lui stesso sottolineato, una volta che sarà resa ufficialmente nota la sentenza di chiusura (cosa che dovrebbe avvenire a breve) potrà seriamente valutare l’ipotesi, che al momento appare comunque ancora remota, di tornare a guidare il centrosinistra.

D’altro canto non è un mistero che sulla scelta di Bolzonello vi siano ancora molti mal di pancia, soprattutto sul versante triestino, con capofila il senatore uscente Francesco Russo, e gli stessi esponenti della lista Cittadini, con a capo l’avvocato pordenonese Bruno Malattia, che già sostenne ampiamente allora la corsa di Illy, non sarebbe contraria ad una tale ipotesi.

Si tratterebbe, a detta di vari esponenti del centrosinistra, di una scelta che potrebbe avere maggiori possibilità di allargare una coalizione che attualmente sembra essere ancora alquanto ristretta, se non altro per le varie prese di distanza da parte delle forze di sinistra nei confronti di Bolzonello, ritenuto troppo di fede renziana e, soprattutto, non in grado di assicurare quella “discontinuità” che è stata ampiamente richiesta al fine di poter trovare una possibile, ancorchè molto difficile, compattezza allargata ed evitare l’ipotesi della sconfitta a fronte dei sondaggi che ad oggi danno ampiamente in vantaggio il centrodestra.

La possibile eventuale discesa in campo di Riccardo Illy viene pero’ bollata come “inverosimile” da Gianfranco Moretton che nella giunta di allora rivesti’ il ruolo di vicepresidente.

” Ho letto quanto ha dichiarato nell’intervista – sottolinea – e sinceramente sono rimasto sconcertato di fronte ad alcune sue affermazioni che mi sono sembrate per certi versi alquanto stantie e per altri devo dire che sono rimasto senza parole.

Arrivare a sostenere che la situazione della Popolare di Vicenza e di Banca Etruria è stata dovuta solo alla crisi economica significa negare l’evidenza di quanto realmente accaduto e suona come una presa in giro nei confronti dei molti risparmiatori che hanno perso tutto.

Mi é sembrato poi del tutto privo di senso dire poi che gli italiani hanno votato No al referendum per paura del fascismo, cosi’ come il voto positivo dato ai governi Renzi e Gentiloni per i loro risultati,alla luce invece di un paese che ha evidenti necessità di cambiare il passo.

Sinceramente non penso che il centrosinistra con figure come Bolzonello o Illy abbia molte possibilità di rimanere alla guida della regione, anche per un quinquennio della giunta Serracchiani fin troppo deludente.

La strada – rimarca Moretton – mi pare assai in discesa per il centrodestra, al di là che anche su questo fronte vi siano ancora delle frizioni tra i vari partiti che non hanno ancora deciso realmente su chi puntare”.

E, in effetti, Lega e Forza Italia sono ancora alle prese con la scelta della figura da proporre per la corsa alla presidenza, anche se tutto sembra propendere a favore del capogruppo degli azzurri Riccardo Riccardi il quale, a quanto pare, avrebbe già iniziato a predisporre le basi per la sua corsa, pur in assenza di una reale ufficializzazione che potrebbe arrivare subito dopo le scelte che verranno effettuate nel contesto più generale riguardante anche le altre regioni oltre che le candidature per le politiche.

“Al momento – sottolinea Sandra Savino – stiamo predisponendo il programma dopodichè chiuderemo il capitolo del leader, fermo restando che per noi la scelta di Riccardi è stata decisa da tempo dalla quale non intendiamo assolutamente discostarci”.

Lucio Leonardelli