Gioco d’azzardo e ludopatie, denuncia dell’M5s

L'M5s focalizza il caso Musile di Piave dove il gioco è in percentuale troppo diffuso

I dati in Veneto parlano di 10,40 apparecchi per mille abitanti. La deputata M5s Arianna Spessotto è intervenuta in merito. “Ritengo non più sufficiente il semplice controllo del fenomeno”, dice Spessotto, “e il caso Musile è davvero grave, come rilevato anche dal Comune. Credo che, invece, sia necessario ingaggiare una vera e propria battaglia, a partire dal livello istituzionale degli enti locali, per contrastare quella che è diventata una profonda ferita nella nostra Regione.

“Basti pensare”, prosegue, “che in Italia sono circa un milione le persone affette da azzardopatia e due milioni i giocatori a rischio: i Comuni, che rappresentano il primo argine sul territorio contro questa piaga devono essere messi nelle condizioni di avere maggiori strumenti, anche normativi, e un potere rafforzato su questa materia. “Sempre più spesso”, prosegue, “le amministrazioni comunali sono infatti messe in difficoltà dagli esercenti e dalle concessionarie, che hanno presentato negli anni numerosi ricorsi ai giudici amministrativi contro i tentativi messi in atto per arginare il fenomeno.

“Ricordo che la stessa Corte Costituzionale”, conclude, “ha ribadito, da ultimo con la sentenza 108/2017 la piena legittimità degli interventi dei Comuni in questo settore e che Regioni ed enti locali devono avere un ruolo essenziale nella definizione del quadro normativo in materia”.

La ludopatia nel Veneto orientale è una patologia che interessa almeno 6 mila persone. Musile ha un triste primato: poco più di tremila euro giocati mediamente da ciascun abitante in un solo anno. A Jesolo, ad esempio, si registra una invasione di sale slot e manca una disciplina articolata sugli orari.

Giovanni Cagnassi