Grande manifestazione pubblica: no all’elettrodotto aereo

Grandissima affluenza di cittadini, Amministratori locali e regionali, Associazioni e Comitati alla manifestazione pubblica svoltasi lo scorso venerdì sera in piazza Marconi a Vigonovo per chiedere con forza, ancora una volta, l’interramento dell’elettrodotto nella tratta Dolo-Camin.
L’azione dei Comitati e delle associazioni ambientaliste unita alla grande partecipazione civica, l’unitarietà d’impegno e d’intenti da parte dei sindaci della Riviera del Brenta, di Saonara e di Noventa Padovana, l’appoggio della Regione Veneto, il coinvolgimento della Politica, supportate da competenze tecniche e legali, si sono riunite per ergersi fermamente a difesa del territorio e delle sue bellezze paesaggistiche e storico-architettoniche, nonché degli interessi e della salute delle proprie comunità, per affermare che sul territorio non deve passare un elettrodotto aereo da 380.000Volt.

Come afferma in ogni occasione Roberto Bano, proprietario di Villa Sagredo, “chi combatte può anche perdere ma chi non combatte ha già perso. E noi combatteremo, fiduciosi nel buon esito della nostra azione, perché troppo alta è la posta in gioco!”
Nessuno dei territori può ritenersi fuori dall’impatto che un tale “mostro” potrebbe portare, perché verrebbe meno la salvaguardia della salute in primis, seguita dal danno ambientale, dalla perdita d’interesse sotto l’aspetto turistico e culturale dell’intera area che va da Padova a Venezia e dal Miranese alla Saccisica, dalla svalutazione economica delle proprietà: danni pesanti e permanenti senza possibilità di rimedio.

L’unica alternativa meno impattante sarebbe l’Interramento come già è stato fatto dalla stessa Terna in altre situazioni, delle quali tra l’altro si fa vanto. Questo hanno chiesto con forza gli Amministratori e le centinaia di cittadini presenti in piazza, e per questo si batteranno in ogni situazione su ogni tavolo possibile con tutti i mezzi legali a disposizione, per lasciare alle generazioni future un ambiente vivibile e sostenibile.

Sara Zanferrari