Immigrazione, maggiori controlli a Treviso

Le dichiarazioni del vicesindaco Grigoletto

Giungono importanti novità per quanto riguarda la sicurezza a Treviso.
Il vicesindaco e assessore alla sicurezza Roberto Grigoletto ha rilasciato una importante dichiarazione nei giorni scorsi: “I dati diffusi dalla Prefettura ci riempiono di soddisfazione perché confermano l’impegno nostro e della nostra polizia locale. Treviso è città pilota nell’aver sottoscritto il patto per la sicurezza, la prima in provincia ad aver introdotto il controllo di vicinato. Il modello della sicurezza partecipata è stata tra le pratiche virtuose e di buon governo portate ad esempio dal sindaco Manildo ospite a Rimini dell’assemblea degli amministratori PD”.
Alla quotidiana sicurezza si aggiunge anche il fenomeno migratorio, sempre più dilagante negli ultimi mesi: “Non è un mistero che oggi l’attività della nostra locale debba fare i conti anche con le difficoltà dall’immigrazione – ha sottolineato il vicesindaco – I controlli dei nostri agenti nei confronti delle persone accolte sono rigorosi. La stampa in questi mesi ha riportato quattro o cinque casi di persone trovate a delinquere o non in possesso dei documenti. Persone che sono state subito segnalate alle autorità competenti ed allontanate da Treviso”.
E’ proprio il sindaco di Treviso Giovanni Manildo, in prima persona a chiedere una stretta e una verifica dei controlli alla locale, come ribadito dallo stesso Grigoletto: “Va ricordato che sicurezza è anche sinonimo di coesione sociale, l’accoglienza delle persone rifugiate è sacrosanta, ma perché questa sia possibile serve un controllo maggiore dei requisiti. Non tutti li hanno e in questo caso vanno allontanati. Anche per questo il sindaco ha richiesto una maggiore attenzione negli accertamenti. Il fenomeno va gestito anche con la riduzione del numero delle persone alla Serena, a favore dell’accoglienza diffusa sul territorio. E infine va ospitato solo chi ha davvero diritto”.

Matteo Venturini