Incendio a Spinea

Il copione è, purtroppo, quello classico, canovaccio di fin troppe tragedie consumate tra le mura di casa: una sigaretta accesa prima di addormentarsi, direttamente a letto, e quando il sonno prende il sopravvento e gli occhi si chiudono ecco che il mozzicone finisce sul materasso, e in pochi istanti il giaciglio diventa una pira; fortunatamente, però, lo svolgimento di questa vicenda, che ha avuto luogo lo scorso venerdì al civico 34 di viale Viareggio, a Spinea (località Villaggio dei Fiori), non è quello tradizionale e, anzi, riserva un finale se non lieto, nemmeno drammatico: quando le fiamme si sono alzate, infatti, a scongiurare le peggiori conseguenze ci ha pensato un vicino, un ragazzo 27enne di origini marocchine, che non ha esitato un istante a intervenire.

Nell’appartamento in questione si trovavano tre turiste, due arrivate dal Kazakistan, la terza dalla Sardegna; tutte e tre, quando l’incendio è divampato, dormivano ormai profondamente. Fortunatamente, però, nell’abitazione adiacente il giovane immigrato ha potuto scorgere dal suo terrazzino le lingue di fuoco e, senza alcuna esitazione, si è precipitato dalle vicine, attaccandosi al campanello fino a che non è riuscito a svegliare le tre inquiline.

Sul posto sono quindi arrivati anche i vigili del fuoco, che hanno domato il rogo, evitando che si allargasse ad altri appartamenti, e hanno messo in sicurezza l’area devastata dalle fiamme (il calore dell’incendio ha finito per causare il distacco delle malte dell’abitazione, rendendola inagibile), un lavoro che ha richiesto quasi cinque ore. Le ragazze sono state immediatamente trasportate all’ospedale, per scongiurare il rischio di intossicazione, ma fortunatamente sembra che siano tutte uscite illese dalla brutta disavventura. Tra le macerie annerite della casa, che nelle foto mostrano solo le sagome scure di quelli che erano effetti personali, vestiti e mobili, emerge però luminosa la figura del 27enne straniero, il cui intervento è stato provvidenziale: il giovane, che a breve diventerà padre, non ha chiesto alcuna ricompensa, e ha preferito restare nell’anonimato, ma il suo gesto ha salvato tre vite e, nell’arco di qualche anno, sicuramente diventerà una storia degna di essere raccontata al figlio in arrivo.

Giacomo Costa