Incontro in Fincantieri a Monfalcone

Per la navalmeccanica e per la sicurezza sul lavoro dopo la tragedia di mercoledi

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, e l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, hanno concordato nel corso di una riunione svoltasi ieri presso la direzione dello stabilimento cantieristico isontino di creare una filiera regionale della navalmeccanica e della cantieristica finalizzata all’aggregazione delle piccole e medie imprese.

“Vogliamo dare subito un segnale concreto – ha annunciato Fedriga – al bisogno di formazione diretta in settori così impattanti sull’economia della nostra area. Ecco perché – ha precisato – la Regione si mette a disposizione per fornire tutto quanto di sua competenza”.

Nel corso dell’incontro, è stato anche deciso di avviare un Tavolo congiunto per affrontare tutte le tematiche legate a sicurezza, formazione e rapporti socio-territoriali inerenti il settore della cantieristica.

“La Regione, ha evidenziato il governatore, sarà presente attraverso le direzioni competenti su attività produttive, formazione e lavoro.”

“La creazione di un tavolo così specifico e rappresentativo – ha commentato Cisint – servirà a Monfalcone per valorizzare l’intero bacino occupazionale riducendo in maniera rilevante la quota di subappalti, garantendo inoltre più sicurezza anche attraverso una formazione capillare in linea con le professionalità richieste da un comparto in continua crescita”.

“Sono molto soddisfatto – ha spiegato Bono – perché nell’incontro odierno sono state tracciate le linee guida di un percorso virtuoso attraverso il quale l’intero tessuto produttivo del territorio trarrà beneficio. A fronte della nostra programmazione pluriennale – ha aggiunto – il tavolo che andremo a costituire aiuterà l’aggregazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese regionali in un’ottica di reale partnership con Fincantieri, facilitando in questo modo una gestione efficiente dell’enorme carico di lavoro”.

“Vogliamo impegnarci – ha affermato Fedriga – il più possibile per migliorare costantemente la sicurezza sul lavoro, creando sempre maggiore formazione e legandola alle esigenze dell’area coinvolta. Ecco perché questa iniziativa è un passo avanti importante in un’ottica di ulteriore sviluppo della cultura del lavoro che – ha concluso – è alla base di una comunità attiva ed operosa come quella del Friuli Venezia Giulia”.

Sempre ieri i lavoratori di Fincantieri sono scesi in sciopero per due ore e hanno tenuto un’assemblea sindacale nel corso della quale sono state affrontate le problematiche relative alla sicurezza a seguito della morte avvenuta mercoledi di un operaio di 19 anni, Matteo Smoilis di Fiumicello,impiegato in una ditta di carpenteria che lavora a Panzano in appalto, il quale ha perso la vita schiacciato da blocco di cemento del peso di circa 700 kg .

Secondo la prima ricostruzione, anche se sulla dinamica sono in corso tutti gli accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria, il giovane stava lavorando in un cantiere quando è stato investito da un carico in manovra, restando schiacciato dal pesante masso. Il giovane lavorava per una ditta esterna alla Fincantieri, di proprietà del padre.

La ditta da tempo lavorava per il gruppo triestino che attraverso una nota si è detto «partecipe con profondo cordoglio al dolore della famiglia, garantendole sin d’ora il massimo sostegno» aggiungendo che «sta assicurando alle autorità competenti il massimo impegno per l’accertamento delle cause che lo hanno provocato», conclude la nota.

Anche Massimiliano Fedriga ha espresso da subito il cordoglio suo e della regione per “un altro incidente sul lavoro che colpisce un giovane lavoratore lascia senza parole e il mio primo pensiero – ha dichiarato – è per quel padre straziato dal dolore della perdita del figlio”.A Monfalcone ieri peraltro era stato prioclamato dall’amministrazione comunale lutto cittadino per questa terribile e drammatica tragedia.

Lucio Leonardelli