Jesolo e Marcon al ballottaggio mentre a Noventa e a Pramaggiore i sindaci sono già operativi

Nel Veneto Orientale l’attenzione rispetto al voto delle amministrative di domenica scorsa era principalmente rivolta su Jesolo dove il sindaco uscente Valerio Zoggia, sostenuto dalla stessa inedita alleanza tra Forza Italia e Pd che lo aveva supportato cinque anni fa, se la doveva vedere in particolare con Alberto Carli, candidato espressione della Lega Nord con a fianco altre liste civiche, tra cui quella dell’ex sindaco Renato Martin che, a conti fatti, ha sostanzialmente deluso avendo ottenuto infatti un risicato 4%.

Il braccio di ferro, alla fine, si è risolto com’era nelle previsioni, ovvero si dovrà ricorrere al ballottaggio domenica 25 per stabilire chi guiderà la città balneare nel prossimo quinquennio dato che Zoggia ha chiuso il primo turno con il 43% mentre Carli è giunto secondo fermandosi attorno al 30%. A prima vista sembrerebbe una situazione abbastanza favorevole per l’esponente forzista e ciò sia per il discreto margine di vantaggio nei confronti dello sfidante e sia per l’apparato collaudato che lo sostiene.

 

Ma è lo stesso Zoggia a smorzare ogni facile entusiasmo sottolineando che “il principale obiettivo è ora quello di riportare al voto che hanno votato domenica, cercando contemporaneamente quella larga fetta di elettori che o si son astenuti oppure hanno dato fiducia ad altri candidati “. Non molto dissimili le considerazioni di Carli che, pur consapevole di trovarsi nella posizione di secondo, mantiene assoluta tranquillità e con moderazione sostiene che “ora è il momento di allargare il consenso cercando di convincere il più possibile i cittadini in merito al nostro progetto, nella convinzione che Jesolo merita una amministrazione diversa, non certo basata su un’alleanza che non porterebbe alcun vantaggio alla città “.

Schermaglie a distanza ma sempre caratterizzate da rispetto reciproco, con l’obiettivo principale rivolto ora a Christofer De Zotti la cui lista civica è stata la più votata tale da essere, a questo punto, il possibile ago della bilancia in vista del ballottaggio. Con un complessivo 20,13%, determinato da 2.615 voti e da soltanto due liste, De Zotti è senza dubbio il “vincitore morale” di questa tornata elettorale, tanto da essere ora corteggiato sia da Zoggia che da Carli, ancorchè nessuno dei due, al momento, si sia sbilanciato su possibili eventuali apparentamenti che non sembrano essere all’orizzonte.

E’ comunque una sfida interessante che ha visto a Jesolo la presenza di diversi big, tra cui Renato Brunetta per sostenere Valerio Zoggia e Matteo Salvini per Alberto Carli, per il quale sono pure arrivati Luca Zaia e altri componenti della giunta e del consiglio regionale, senza considerare il supporto di Francesco Calzavara, già sindaco e attuale consigliere regionale, che molti avrebbero visto come candidato ideale per strappare la guida del comune alla maggioranza rossoazzurra.

Nelle altre realtà dove si è votato, spicca il risultato di Marcon che, avendo superato i 15 mila abitanti, per la prima volta quest’anno se la deve vedere con il ricorso al ballottaggio al quale sono approdati Vito Caputo del centrosinistra con il 36,83% e Matteo Romanello del centrodestra con il 30,55%. In questo caso sarà determinante il 22,02 del sindaco uscente Andrea Follini, il cui risultato ora fa gola a tutti anche se, visto il trattamento ricevuto da buona parte dei suoi alleati, in primis il Pd, non è escluso che possa alla fine anche far convergere i voti, cosa non facile, su Romanello. Risultati invece già definiti e sindaci già operativi negli altri due comuni andati alle urne.

A Noventa di Piave Claudio Marian, esponente del centrosinistra, sostenuto principalmente dal sindaco uscente Alessandro Nardese, di cui era il vice, che sicuramente farà parte della giunta, ha avuto la meglio con il 60,54% su Antonio Ormellese, già esponente dell’esecutivo precedente da cui era uscito anzitempo, fermatosi a quota 39,46%, nonostante il buon traino della Lega Nord la cui esponente Giorgia Andreuzza, attuale vice segretaria regionale, ha superato abbondantemente le 300 preferenze personali.

Vittoria bulgara, infine, a Pramaggiore con oltre il 71% per Fausto Pivetta, sostenuto da tutte le forze del centrodestra, vicesindaco uscente, che ha sbaragliato l’avversario del centrosinistra Fulvio Pascotto il quale ha già promesso una “opposizione dura per una Pramaggiore diversa da quella guidata per lunghi anni dal centrodestra”.
Da evidenziare il ritorno in consiglio comunale della Lega Nord grazie alla elezione della giovane Alessia Stellin, che probabilmente farà parte dell’esecutivo, e al riguardo il consigliere regionale Fabiano Barbisan, punto di riferimento per la Lega Nord sul territorio, ha dichiarato che “la Lega Nord ha dimostrato di essere una squadra coesa, leale, collaborativa e sono convinto che questo risultato sia frutto proprio della capacità di aver saputo lavorare insieme, uniti sia dall’obiettivo di vincere che da quello di far crescere la Lega Nord sia a Pramaggiore che nel Portogruarese dove è sempre più forza di proposta e di governo”.

Lucio Leonardelli