A Jesolo preoccupazione per i contratti a termine

JESOLO. Stretta sui contratti a termine, gli operatori del turismo lanciano l’allarme sul decreto dignità del ministro Di Maio. Albergatori e commercianti sono molto dubbiosi sul futuro del mondo del lavoro stagionale.

“Siamo preoccupati, alla luce delle informazioni fin qui raccolte, in merito alla stretta sui contratti a termine che potrebbe colpire in modo indiscriminato anche le imprese alberghiere”, spiega Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, “il nostro settore infatti è caratterizzato da un ricorso fisiologico ai contratti a termine la cui penalizzazione si tradurrebbe quindi in un ulteriore aumento dei costi. Pericoloso in un contesto fortemente competitivo in cui l’Italia si confronta con destinazioni internazionali e anche rispetto agli obiettivi di destagionalizzazione che il nostro paese persegue”.

“Sono molte le imprese che”, aggiunge, “anche a costo di importanti sacrifici, hanno scelto di adottare l’apertura annuale proprio con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione e di far vivere le nostre destinazioni tutto l’anno. Una scelta capace di portare ricadute importanti sul territorio in termini economici ed occupazionali, ma che rischia di divenire insostenibile se ulteriormente gravata di costi.

“L’auspicio”, conclude, “è che ci sia un intervento già in questa fase per evitare conseguenze che potrebbero condizionare il settore”.

Federalberghi Veneto sta esaminando attentamente le novità del decreto.

“Il pericolo appare scongiurato”, aggiunge il presidente degli albergatori veneti, Marco Michielli, “ dopo che il Ministero del Lavoro aveva preso in considerazione questa possibilità e tutti eravamo molto preoccupati. Il decreto sarebbe già stato ritirato. A Roma, dove forse non sono molti abituati ai contratti a termine, dovrebbero considerare l’importanza di questi strumenti nel mondo del lavoro come quello stagionale che spesso deve fare i conti con periodi limitati di tempo legati all’estate e la stagione”.

A Jesolo, il presidente dell’associazione jesolana albergatori, Alberto Maschio, è sulla stessa linea: “Ci era stato detto che poteva esserci un rischio di aumento nella contribuzione o altri ostacoli ai contratti a termine. Per tutto il settore del turismo questa decisione sarebbe davvero grave. Per noi sono uno strumento vitale di lavoro in quanto imprese per la maggior parte stagionali che vi ricorrono regolarmente”.

Giovanni Cagnassi