Per la legge sulla legittima difesa armerie veneziane subissate di richieste

La nuova norma sulle legittima difesa? Tutto si può dire tranne che non abbia già sortito qualche effetto. Il primo e più immediato lo hanno riscontrato direttamente i titolari della armerie veneziane che sono stati subissati di telefonate e di visite da parte di persone, soprattutto anziane, che chiedevano ragguagli sul possibile acquisto di un’arma. Adico ha contattato le armerie di Mestre, Portogruaro, Jesolo e Noale, per valutare l’effetto scaturito dall’approvazione della legge alla Camera. E ha potuto constatare le conseguenze di questo voto.

“I titolari dei negozi – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – hanno confermato quanto temevamo. In questi ultimi mesi è cresciuta, ma in modo molto limitato, la richiesta di informazioni circa la possibilità di acquistare un’arma. C’è stato un vero e proprio boom di telefonate alle armerie”. Le telefonate e le visite dirette ai negozi hanno avuto come protagonisti soprattutto uomini, anziani, over 75, che vivono in case singole, non ospitate in un condominio. Ma, come rivelato dai titolari delle armerie, nell’identikit rientrano anche i giovanissimi e alcune donne. “Stiamo parlando di persone che non conoscono questo mondo – continua Garofolini – un po’ sprovvedute e che non sanno quanto complesso sia richiedere un porto d’armi. Attualmente, da quello che hanno spiegato i negozianti, sono molti i clienti che si dotano di spray al peperoncino e anche di pistole a salve”.

Per quanto riguarda la nuova legge sulla legittima difesa, continua Garofolini, “possiamo comprendere le ragioni di quanti si armerebbero per la propria sicurezza ma dobbiamo evitare che il Paese diventi un Far West, anche considerando che una pistola usata si può acquistare con 2 o 300 euro, una spesa alla portata di molti. Oggi la colpa di questa situazione è da attribuire alle leggi che non vengono applicate e all’assenza della certezza della pena. Sulla scia di questo vuoto sono nati, soprattutto nel territorio veneziano, i gruppi di controllo di vicinato che, dove sono collocati, aiutano a far diminuire i reati. Ecco, questa è la strada da seguire, in attesa che lo Stato faccia il suo dovere. Mentre la legge approvata alla Camera sa di pura e semplice propaganda”.

L.P.